10 mag 2012

Cina, rabbia contro la Ferrari «Ha danneggiato le mura storiche»

FERRARI IN CINA, DISAVVENTURA IN UN MONUMENTO


A Nanchino durante evento una rossa «sgomma» all'interno di un sito monumentale. Maranello chiede scusa

Ferrari «sgomma» sulle mura di NanchinoMILANO- Doveva essere un evento come tanti per il lancio di un nuovo modello Ferrari in Cina e, invece, si è trasformato in un brutto pasticcio. A Nanchino una «rossa» nella notte del 7 maggio si è messa a «sgommare» sulle mura antiche della città, un monumento che risale alla dinastia Ming, danneggiando il sito con le tracce dei copertoni. In Cina, uno dei mercati più importanti al mondo per il costruttore di Maranello, il caso infuria su televisioni e sul web e le polemiche sono roventi: critiche pesanti contro le autorità locali che hanno concesso l'utilizzo del monumento per fini commerciali, ma anche messaggi indignati contro la stessa Ferrari. Che ha chiesto pubblicamente scusa ai cinesi con una dichiarazione ufficiale e che si è detta pronta a pagare i danni. Collaborando anche con le autorità locali per individuare il responsabile del disastroso show, subito identificato e licenziato. Secondo Yang Guoqin, un esperto di restauri intervistato dall'agenzia cinese Xinhua, «potrebbe essere troppo tardi per eventuali rimedi: il danno strutturale può sembrare invisibile al momento, ma potrebbe essere molto pesante».

Le tracce delle gommeLe tracce delle gomme
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI- Un portavoce della Ferrari fa sapere che l'incidente «è stato provocato dal comportamento non autorizzato di un collaboratore esterno». Secondo la ricostruzione di Maranello, infatti, l'evento doveva essere statico. Una semplice esposizione. Che poi non si è nemmeno tenuta, perché il fatto è a avvenuto la sera prima. E alla luce di quanto accaduto, gli organizzatori l' hanno annullata. A tarda notte, infatti, qualcuno ha pensato bene di improvvisarsi pilota lasciando incise nella pavimentazione secolare sgommate, che invano gli operai hanno provato a cancellare.

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