La Blasi e quelle foto che riemergono dal passato: «Posai a Lampedusa cedendo al richiamo del denaro facile»
MILANO - «Avevo da poco compiuto 18 anni. Ero reduce da Miss Italia e volevo sfruttare il momento. Mi proposero di posare a Lampedusa, dissi sì senza pensarci, non ci vedevo nulla di male». Ilary Blasi racconta così a
Vanity Fair - che le dedica la copertina in edicola domani - un suo vecchio servizio fotografico vagamente «scottante», che il settimanale di Condè Nast ha acquistato e deciso di pubblicare, non prima però di aver avvisato la showgirl, che ha sorpreso la redazione dando il suo assenso: «Va bene, usatelo. Però usatelo per raccontare alle ragazze che tutte possiamo fare una cazzata, ma non sempre c'è il lieto fine.» Si pentì subito di avere accettato di fare quelle foto? «No. In quel momento mi interessavano i soldi, e mi pagavano be
ne. Mi sembrava una buona occasione per comprarmi la macchina. Invece, col senno di poi, era una fregatura che a distanza può anche fare male». Perchè? «Usate in un altro contesto, e con malizia, immagini come quelle possono essere dannose. A 18 anni sei una ragazzina e c'è il desiderio di sentirsi attraenti, desiderate. Basta dare un'occhiata ai profili di Facebook: quante sono quelle che postano immagini provocanti, e non per questo cercano avventure particolari? Ma è in quel momento che si deve fare attenzione a non esagerare. La seduzione è un'arma che bisogna imparare presto a manovrare con cura, perchè c'è sempre il pericolo di lanciare un messaggio ambiguo».
Riguardandosi oggi, che cosa prova? »Mi vergogno. Certo, ritirare fuori immagini vecchie di 12 anni non è un gran bel gesto, ma non ce l'ho con il fotografo, devo solo prendermela con me stessa: non avrei dovuto cedere al richiamo del denaro facile. D'istinto una vorrebbe cancellare le cazzate che ha fatto da ragazza, invece è più giusto ricordarsi delle proprie debolezze: aiuta a crescere«.
Nessun commento:
Posta un commento