26 mag 2011

Terremoto Real: cacciato Valdano

L'argentino non sarà più direttore generale: 

tutti i poteri vanno al "grande nemico" Mourinho

MILANO - Alla fine ha vinto Josè Mourinho, Jorge Valdano lascia il Real Madrid. L'ufficialità arriva in serata per bocca del presidente dei blancos Florentino Perez.

L'ADDIO - «La giunta direttiva - ha spiegato Perez in una conferenza stampa - ha deciso la soppressione della direzione generale, alla cui testa stava Jorge Valdano. Per questo motivo abbiamo deciso la rescissione della relazione contrattuale che avevamo con lui». Valdano era stato nominato direttore generale del Real il primo giugno 2009, dopo il ritorno di Perez alla presidenza del club. Sulla sua prematura uscita di scena ha un avuto un peso determinante il burrascoso rapporto con Mou tra attriti e veleni pubblici e privati trascinatesi per l'intera stagione. Perez alla fine ha deciso di sacrificare il dirigente e di ristrutturare il club sul modello inglese, affidando di fatto proprio a Mourinho tutta la gestione dell'area sportiva.

VALDANO: HO PERSO - «Non è stata una mia decisione ma del club ed è chiaro chi è stato il vincitore di una lotta che ho cercato di evitare». Queste le prime parole di Jorge Valdano da ex direttore generale del Real Madrid. «Mai ho trasformato il Real Madrid in un campo di battaglia. Tutto il mio sforzo è stato di tendere alla prudenza» ha spiegato in conferenza stampa, dopo le parole di Perez che lo hanno reso un ex del Real. Il suo pessimo rapporto con Mourinho alla fine ha rischiato di diventare un boomerang per le merengues, che hanno deciso in favore dell'allenatore. «Non conosco le intenzioni di Mourinho. Io ho fatto degli sforzi per cercare di sistemare le cose, ho chiesto una riunione a tre ma non è stato possibile. È chiaro che con il passare del tempo il club è arrivato ad una decisione ed è chiaro alla fine chi è il vincitore. Ma io sono stato leale al club ed a Perez fino all'ultimo giorno. Il presidente mi ha detto di non aver nulla da rimproverarmi, io ho rispettato il Real fino alla fine. Sono molto triste nel dover lasciare un'istituzione con la quale, a varie riprese, ho lavorato per 27 anni. Il Real Madrid mi ha insegnato molto ed è dura andare via. Se tornero? Chi può saperlo...».

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