3 mag 2011

Fa esplodere casa per evitare sfratto: sbuca da un tombino e viene arrestato

 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE, IN PROVINCIA DI MANTOVA

Un 49enne nigeriano si era barricato nell'appartamento. Feriti lievemente due pompieri e cinque carabinieri

I soccorsi dopo l'esplosione a Castiglione delle Stiviere (Ansa)
I soccorsi dopo l'esplosione a Castiglione delle Stiviere (Ansa)
MILANO - Non era morto Lukman Busari, il 49enne nigeriano che lunedì aveva fatto saltare il proprio appartamento saturandolo di gas per non essere sfrattato. I soccorritori avevano ritenuto che fosse deceduto sotto le macerie della palazzina nel centro di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, dove erano intervenuti gli operatori del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco. Martedì mattina è sbucato da un tombino in strada passando da un cunicolo della cantina, dove si era nascosto dopo aver fatto saltare in aria la palazzina di due piani di via Molini, a due passi dal Duomo, e arrestato.

LA VICENDA - Busari, senza lavoro, abbandonato dalla moglie e da tempo abusivo nel suo appartamento, non riusciva più a pagare il mutuo e si era asserragliato in casa da alcuni giorni per non farsi sfrattare. Lunedì pomeriggio, quando sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco per notificare un'ordinanza del tribunale di rilascio dell'appartamento che occupava abusivamente dal novembre scorso, l'uomo ha provocato un'esplosione che ha ferito in modo non grave anche due vigili del fuoco e cinque carabinieri (una maresciallo ha sei costole rotte). Il nigeriano nel novembre scorso, infatti, era rientrato abusivamente nell'appartamento rompendo i sigilli che il tribunale aveva apposto dopo che per due anni, dopo essere stato abbandonato dalla moglie cui era intestato il mutuo, non aveva più pagato le rate.

«FUORI DI TESTA» - «Era proprio fuori di testa», assicura il sindaco di Castiglione, Fabrizio Paganella, che ha partecipato alle trattative per convincerlo a lasciare l'appartamento. «Era una persona con disturbi mentali gravi». «Aveva anche minacciato di tagliare la gola ai figli di mia nipote», dice uno dei vicini di casa, Luciano Lusenti. «L'estate scorsa avevamo chiamato i carabinieri perché girava in strada a torso nudo con un machete». Il tabaccaio all'angolo: «Da tre anni mi minacciava e mi telefonava di continuo. Diceva che gli avevo sottratto una schedina della lotteria da 500 mila euro. Aveva persino fatto denuncia ai carabinieri».

Redazione online

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