Fotografata da un passante. La difesa: drappo sequestrato dopo un corteo
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| La croce celtica nel commissariato di via Cadamosto (foto scattata da un passante) |
Tanto è bastato da far scattare un'indagine interna alla polizia. Il questore Alessandro Marangoni: «Stiamo svolgendo tutti gli approfondimenti del caso e non c'è dubbio che sia stata esposta in modo improvvido». Poi però il numero uno di via Fatebenefratelli racconta quello che gli hanno spiegato i suoi uomini. «Il drappo con la croce celtica - ricostruisce il questore - è stato trovato la sera del 29 aprile scorso al termine della fiaccolata che si è tenuta in via Guicciardini in memoria di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. Manifestazione a cui hanno partecipato trecento persone dell'estrema destra. Gli uomini della Uigos (l'ufficio politico) del commissariato l'hanno sequestrato e portato in ufficio». A questo punto le versioni sono due. Quella del cittadino che dice di averla vista appesa al muro e quella del questore che specifica: «I miei uomini mi garantiscono che la croce celtica era sorretta da due pali in legno e appoggiata alla parete. Ovvio che con la foto sembra appesa. E poi devo credere ai miei uomini: quell'ufficio al secondo piano della Uigos è aperto al pubblico, quindi qualcun altro avrebbe dovuto vederlo. Escludo che ci siano nell'ufficio teste calde o nostalgici. Certo è che sono stati improvvidi e che stiamo facendo tutti gli accertamenti del caso per verificare per filo e per segno il perché il drappo era lì».
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