TTESI PER IL POMERIGGIO I DATI DELL'AUTOPSIA
S'indaga a Bergamo. Le indagini battono la pista del «mostro locale». Esclusa la morte per asfissia
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Con Yara un uomo e una donna (10 febbraio 2011)
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| Questo il disegno di alcuni tagli trovati sul corpo di Yara secondo fonti della questura e rappresentato in modo molto schematico |
TRACCE - Per la procura di Bergamo resta inoltre aperta la pista della violenza sessuale («Non possiamo ancora escludere che sia avvenuta» sono le parole della pm) mentre l'ambito delle indagini è la provincia di Bergamo: si batte insomma la pista del «mostro» locale, non venuto da lontano. E questa è un'altra novità che fino a oggi non aveva trovato conferma. Nel pomeriggio di venerdì è atteso a palazzo di giustizia l'arrivo della prima relazione sintetica da parte della dottoressa Cristina Cattaneo, l'anatomopatologa che ha eseguito l'autopsia sul corpo di Yara. Sempre fonti giudiziarie hanno confermato che sono stati riscontrati due tipi di dna, uno maschile e uno femminile, diversi da quello della vittima, in particolare sugli oggetti che la ragazzina aveva con sè. Su questo dettaglio pesa però ancora un forte dubbio: si tratta della traccia biologica dell'assassino o di impronte lasciate casualmente e dunque non riferibili alla dinamica dell'omicidio? «Le risposte a questi quesiti sono ancora lontane, occorrerà tempo, afferma ancora la dottoressa Ruggeri congedandosi dai cronisti.
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