Un centinaio di persone, alcune dentro il tribunale di Milano, hanno manifestato sostegno al presidente del Consiglio, imputato davanti ai giudici della decima sezione penale per corruzione in atti giudiziari
MILANO - Un centinaio di persone, alcune dentro l'aula del tribunale di Milano dove è ripreso il processo Mills e altre fuori, hanno manifestato sostegno a Silvio Berlusconi, imputato davanti ai giudici della decima sezione penale per corruzione in atti giudiziari. Il premier non è presente in udienza perché impegnato nel Consiglio dei ministri straordinario dedicato alla crisi libica ma non si è appellato al legittimo impedimento. Scelta comunicata alla Corte con una lettera che l'avvocato Niccolò Ghedini ha consegnato al presidente del collegio. Nella missiva il capo del governo manifesta anche la volontà di partecipare alle prossime udienze."Indossiamo un fiocco azzurro in difesa della libertà", spiegano i sostenitori del Cavaliere, e aggiungono: "Se fosse stato presente in aula, saremmo stati ancora di più. Col freddo, con la pioggia con la neve, siamo sempre presenti con lui...". Molti di loro da giorni stanno raccogliendo firme a supporto di Berlusconi. I due legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, si sono aperti un varco tra la folla, e ripresi da telecamere e immortalati dai flash dei fotografi, hanno ringraziato i sostenitori.
In udienza, intanto, è in corso l'esame della consulente della procura di Milano, Gabriella Chersicla, della società di revisione di Kpmg. Alla consulente viene chiesto di ripercorrere la sua relazione su tutte le transazioni bancarie effettuate su conti correnti riconducibili a Mills,
che avrebbe ricevuto 600mila dollari indirettamente da Berlusconi per essere stato testimone reticente in due processi che lo vedevano imputato negli anni Novanta. La consulente ha parlato delle difficoltà avute nel suo lavoro in quanto "i flussi finanziari sono transitati su vari conti e spesso indicati con riferimenti non pertinenti, fuorvianti e a volte anche falsi".
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