In un messaggio ai Promotori della libertà, il premier a tutto campo sulla riforma: "E' necessaria perché oggi la bilancia pende a favore dell'accusa a svantaggio delle persone. Lavoriamo per eliminare una patologia grave della nostra democrazia"
ROMA - La riforma della giustizia è necessaria perché "non è un caso se oggi la fiducia dei cittadini nella giustizia è a zero". Lo ha detto Silvio Berlusconi in un messaggio ai Promotori della libertà, puntando il dito contro "l'assenza di un processo affidabile e di durata ragionevole". Il premier ha anche aggiunto: "Oggi la bilancia pende a favore dell'accusa a svantaggio dei cittadini".Continua il premier: "Se questa riforma fosse stata fatta per tempo, la storia recente dell'Italia sarebbe stata diversa. Non ci sarebbe stata quella esondazione della magistratura dagli argini costituzionali che ha portato ad annullare un'intera classe di governo nel 1992-93, che ha causato l'abbattimento del nostro primo governo nel 1994, che ha determinato anche la caduta di un governo di sinistra a causa della loro improvvida proposta di riformare la giustizia avanzata dal ministro Mastella". E aggiunge: "Così come non si sarebbe potuto portare avanti il tentativo tuttora in corso di eliminare il governo in carica per via giudiziaria. Da parte nostra invece c'è soltanto l'obbiettivo di lavorare per il bene dell'Italia, e di eliminare finalmente una anomalia, anzi una patologia grave della nostra democrazia".
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