11 mar 2011

A DECISIONE DEL RIESAME DI TARANTO Sarah, scarcerati fratello e nipote Misseri

Ma i due restano indagati per soppressione di cadavere. I legali: «Dai giudici attento esame»

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Michele Misseri TARANTO - Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, tornano in libertà. Il Tribunale del Riesame di Taranto ha accolto i ricorsi dei loro legali contro l'ordinanza di custodia cautelare a termine, per 30 giorni, emessa dal gip del tribunale Martino Rosati il 23 febbraio scorso. Restano indagati per concorso in soppressione di cadavere. Il collegio (presidente De Michele, relatore De Tomasi, a latere Incalza) ha depositato il dispositivo dell'ordinanza dopo circa sette ore di camera di consiglio. Nei prossimi giorni i giudici renderanno note le motivazioni del provvedimento. La custodia cautelare nei confronti dei due indagati sarebbe scaduta il 23 marzo prossimo. Secondo l'accusa, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, il 26 agosto 2010, avrebbero aiutato Michele Misseri a nascondere il corpo di Sarah Scazzi nel pozzo-cisterna in contrada Mosca, nelle campagne tra Avetrana e Nardo (Lecce).
I LEGALI : «ATTENTO ESAME» - «Siamo contenti non solo per i nostri clienti ma anche per la giustizia, che ha saputo valutare con serenità le argomentazioni difensive». È il commento dell'avvocato Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma, alla decisione del Tribunale del Riesame. «Ciò non toglie - ha aggiunto Missere - che va dovuto sempre il massimo rispetto per il lavoro dei magistrati inquirenti, finalizzato ad accertare la verità e a fare giustizia». Per l'avvocato Lorenzo Bullo, difensore di Carmine Misseri, la decisione del Riesame «è un passo importante e un segnale di stop alla Procura. Bisognerà leggere attentamente le motivazioni dei giudici - ha concluso - per capire se la scarcerazione è stata decisa perchè sono cessate le esigenze cautelari o perché non sussistono i gravi indizi di colpevolezza». (fonte Ansa)

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