E FRATTINI CORREGGE LA RUSSA: «NESSUN RISCHIO ATTENTATI NEL NOSTRO PAESE»
Il governo torna a insistere sul passaggio del comando alla Nato. «La Francia non è padrona del Mediterraneo»
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| Silvio Berlusconi lunedì sera a Torino (Lapresse) |
«NESSUN RISCHIO TERRORISMO» - Intanto gli esponenti del governo italiano continuano ad insistere sulla necessità di un passaggio del comando della missione alla Nato. Quella in Libia, ha detto il mistro degli Esteri, Franco Frattini, «non è una missione di guerra ma di tipo umanitario per far rispettare a Gheddafi un cessate il fuoco assoluto» ed ora dopo tre giorni in cui era indispensabile un'accelerazione dell'azione «è tempo di tornare alle regole» con «un comando unificato della Nato». Frattini, intervenendo a Radio Anch'io, ha inoltre corretto le parole pronunciate lunedì da Ignazio La Russa, che a Corriere Tv aveva detto di non temere ritorsioni libiche mediante lanci di missili, quanto piuttosto eventuali attentati condotti sul territorio da singoli attentatori: «Il comitato antiterrorismo del ministero dell'Interno è attivo ed ha rafforzato tutte le misure di prevenzione. Gli italiani possono stare tranquilli. La nostra intelligence, le nostre forze di polizia fanno un lavoro straordinario di prevenzione antiterrorismo».
«LA FRANCIA NON COMANDA» - Il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, parlando a Canale 5 ha invece detto che «nessun paese è padrone del Mediterraneo». Di più: «C'è una risoluzione dell'Onu e non sta bene che qualcuno, come la Francia, vada più avanti anche perchè i danni maggiori di un intervento maldestro in Libia ricadrebbero sull'Italia sia in termini di massiccia immigrazione che di rischio terrorismo»
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