Smantellata dalla squadra mobile di Messina una vasta organizzazione con ramificazioni in tutta Italia. La banda segregava e picchiava le giovani donne costrette al marciapiede anche sotto la minaccia di ritorsioni sui familiari rimasti in Romania
Segregavano, picchiavano violentemente e costringevano alla prostituzione giovani donne romene. Quaranta persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Messina, che in collaborazione con i commissariati di Milazzo e Taormina e delle squadre mobili di Catania, Caserta, Cosenza, Firenze, Palermo, Monza, Reggio Calabria e Siracusa. Per i fermati le accuse sono di fruttamento e favoreggiamento della prostituzione, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, sequestro di persona.
IL VIDEO DELL'OPERAZIONE
L'operazione "Bani Bani" è scattata in seguito alle complesse indagini, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Messina, avviate nell'autunno del 2007, dopo un controllo di polizia nei confronti di alcune prostitute romene. In particolare, gli investigatori hanno fatto luce su una vasta organizzazione, composta sopratutto da cittadini romeni ma anche da italiani, dedita prevalentemente allo sfruttamento della prostituzione. Il clan costringeva giovani donne romene a prostituirsi, segregandole in casa, picchiandole ogni qualvolta si ribellavano e minacciando ritorsioni nei confronti dei loro familiari rimaste in Romania.
L'originaria organizzazione criminale, successivamente si sarebbe in tre clan contraddistinti da una vera e propria struttura imprenditoriale, con la predisposizione di una rete organizzativa articolata e complessa che prevedeva l'allestimento di mezzi e risorse logistiche. Il provvedimento cautelare del Gip presso il Tribunale di Messina prevede per 33 persone la custodia cautelare in carcere, per altre sei la misura cautelare degli arresti domiciliari e per una l'obbligo di dimora
Nessun commento:
Posta un commento