In 200 metri dieci centri di «benessere totale». Le mamme di via San Gregorio: fermateli
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| L'insegna del centro massaggi (Fotogramma) |
Il Paradiso è il nome del centro massaggi di via San Gregorio 27. Proprio davanti alla chiesa. Tre vetrine impenetrabili che riportano in bella vista il tipo di trattamento e quanto costa. Trenta euro per un'ora di massaggio cinese o rilassante con olio. Cinquanta per un massaggio in vasca o a quattro mani. Si entra. A destra la reception con accanto una megasala con letto matrimoniale e vasca in bella vista. A sinistra tre salette con lettino di un certo decoro, con un soffitto che tira al kitsch, avvolto da un'edera in plastica. Ci viene incontro con un largo sorriso una ragazzina che dice di chiamarsi Alessia, che parla pochissimo l'italiano e che comprende meglio l'inglese. A Milano vive sola e dorme non lontano dal negozio, insieme con le altre due colleghe.
Lavora dalle 9 alle 22, sette giorni su sette. Non dimostra neppure vent'anni, ma dice di averne 25. Ci propone un perizoma che dopo mezz'ora possiamo anche togliere. E, a 10 minuti dalla fine dei 60 richiesti, scatta la proposta indecente: cinquanta euro, massaggio romantico. Su tutto il corpo. Ma, non lontano dal Paradiso ne troviamo due in via Boscovich: uno thailandese e l'altro cinese. Uno attaccato all'altro, allo stesso civico. E poi quattro in via Napo Torriani, con un quinto inaugurato ieri. Un altro ancora in San Gregorio e poi in via Lepetit.
Con le mamme che è tutto un passare di fogli per raccogliere firme nelle portinerie e sul pianerottolo. «In dieci giorni - spiega Anna Broli, portavoce del neocomitato Napo Torriani - ne abbiamo raccolte 250 e senza Internet. Vogliamo appoggiare una mozione finita in Regione lo scorso novembre, che intende trasformare i centri benessere in centri estetici per i quali ci vuole l'ok del Comune per essere aperti». Anna Broli e compagne si sono anche rivolte al Comitato Abruzzi per avere delucidazioni sul fenomeno prostituzione. «Erano preoccupate - spiega Fabiola Minoletti, presidente del comitato - per cui hanno voluto un aiuto per fare emergere il loro disagio». Mentre il consigliere Montalbetti tuona contro l'amministrazione: «Nonostante i continui proclami dell'Amministrazione, a oggi non è cambiato nulla. I centri massaggi proliferano senza controlli e senza regole».
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