DAVANTI AI SUOI L'AFFONDO CONTRO L'UDC: «VIA DA TUTTE LE GIUNTE».
Berlusconi al Foglio: «L'inchiesta di Milano è farsesca, una caccia degna della Ddr». Bersani: parole eversive
MILANO - Silvio Berlusconi attacca nuovamente il «golpe bianco» dei procuratori che vogliono uno «scandalo internazionale» e definisce autoritari coloro che invocano una «repubblica delle virtù, con toni puritani». Sono alcuni dei contenuti di una nuova intervista concessa dal premier a Il Foglio, parzialmente anticipata alle agenzie.
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| Silvio Berlusconi (Ansa/Di Meo) |
«UN PRESIDENTE GALANTUOMO» - Però «stavolta c'è una coscienza pubblica diffusa dell'intollerabilità costituzionale e civile di un siffatto modo di procedere, il famoso golpe bianco, anche perché abbiamo un presidente che è un galantuomo, e allora ricorrono a quello che lei, caro direttore (Giuliano Ferrara, ndr), ha chiamato "golpe morale". È per questo che nel documento del Popolo della libertà si parla di eversione politica. È un giudizio tecnico, non uno sfogo irresponsabile».
«UDC FUORI DALLE GIUNTE» - In precedenza Berlusconi, parlando con alcuni presidenti di Regioni e Province del Pdl, aveva sostenuto: gli esponenti dell'Udc devono uscire da tutte le giunte che governiamo noi. «Ho tollerato ogni tipo di attacco politico - avrebbe detto il premier ai responsabili degli enti locali targati Pdl - ma ora gli attacchi sul piano personale e privato non posso davvero sopportarli più».
LA REPLICA DI BERSANI - «Da Berlusconi parole eversive, ci stiamo avvicinando rapidamente alla soglia di guardia. Se nella maggioranza c'è qualcuno che ha a cuore le sorti del paese dica qualcosa». Così il leader Pd Pier Luigi Bersani reagisce alle parole di Berlusconi. È dovere delle opposizioni - aggiunge Bersani - rinserrare le fila e costruire un'iniziativa nuova e unitaria». «Se - afferma Bersani - come dice Berlusconi le sue dichiarazioni nell'intervista rilasciata al Foglio, non sono uno sfogo, allora si tratta di parole semplicemente eversive. Se nella maggioranza c'è qualcuno che ha a cuore le sorti del Paese, dica qualcosa perchè ci si sta avvicinando rapidamente alla soglia di allarme; si pronunci nel Paese chiunque ha la possibilità di far sentire la sua voce». Per il leader Pd, «tutte le opposizioni hanno il dovere di rinserrare le fila, di costruire un'iniziativa comune, e, come chiediamo da tempo, di rivolgersi agli italiani stanchi e turbati con la generosità di una proposta nuova e unitaria».
CASINI - Le parole di Silvio Berlusconi sono da «irresponsabile», non si può paragonare l'Italia alla Ddr, è evidente che il premier «ha perso la testa». Lo dice al Tg de La7 il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, commentando l'intervista del premier al Foglio: «Berlusconi ha perso la testa: paragonare l'Italia alla Germania dell'Est è da puro irresponsabile, in particolare per il presidente del Consiglio che dovrebbe avere a cuore le sorti del nostro Paese». Un paragone del genere è «insultante, se pensiamo ai morti nei gulag, e si dovrebbero rivoltare contro questa disinvoltura tutti gli elettori italiani». Insomma, Berlusconi «ha perso la bussola, credo che questa sia una grande questione politica e istituzionale che abbiamo davanti».
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