26 feb 2011

Gheddafi, l'ultima difesa a Tripoli

LE TRUPPE ANCORA FEDELI AL RAIS HANNO RESISTITO A ZOUARA

Gestita dal figlio Khamis con il supporto di tre unità d’élite per un totale di 10 mila uomini

Muammar Gheddafi (Fotogramma)
Muammar Gheddafi (Fotogramma)
WASHINGTON – Per fonti dell’opposizione, Muammar Gheddafi controlla ormai solo alcuni quartieri di Tripoli e la caserma di Bab Al Aziziya. Altre informazioni, invece, sostengono che il colonnello non ha ancora perso la presa sulla capitale. Imitando quanto fatto da Saddam Hussein, il raìs cambierebbe spesso rifugio e non è detto che aspetti l’epilogo nella sua residenza-bunker.

BLINDATI - Corazzati e blindati avrebbero creato una cintura esterna di sicurezza, mentre in città la sicurezza è affidata a gruppi mobili. Ne fanno parte membri delle forze speciali, qualche mercenario e volontari. Il regime, in risposta all’appello lanciato veenrdì da Gheddafi, ha iniziato a distribuire armi a chi è disposto a battersi. Abitanti di Tripoli affermano che le autorità offrirebbe anche denaro. L’ultima difesa è gestita dal figlio del colonnello, Khamis, con il supporto di tre unità d’élite. In totale 10 mila uomini.

LEALISTI - Nel resto del Paese le forze lealiste hanno tentato qualche sortita e hanno resistito a Zouara, cittadina teatro di feroci scontri. Sono, invece, cadute nelle mani dei rivoltosi la base aerea di Tobruk e l’aeroporto di Misurata. Non è chiara la situazione a Sirte e Sebha, due capisaldi del regime. È possibile che alcuni comandanti restino in attesa nelle caserme: non si schierano e aspettano di vedere chi sarà il vincitore.

MERCENARI - Sul fronte dei mercenari le informazioni sono confuse. Testimonianze dalla Libia dicono che la presenza dei «volontari» sarebbe diminuita. Ambienti vicini all’opposizione monarchica ribattono: continuano ad arrivare combattenti dai Paesi africani a bordo di jet di una «nota compagnia». Le medesime fonti, cogliendo preoccupazioni americane, temono che il colonnello possa usare i vecchi missili Scud B per bombardare Bengasi.

CIRENAICA - Dalla Cirenaica, infine, trapelano notizie sulle mosse degli oppositori. Soldati ribelli e attivisti armati si sono diretti verso Tripoli. Circa 2 mila uomini pronti ad aiutare la popolazione della capitale. I comitati che guidano la rivolta hanno poi stabilito contatti con gruppi all’ovest per coordinare l’azione.

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