LE TRUPPE ANCORA FEDELI AL RAIS HANNO RESISTITO A ZOUARA
Gestita dal figlio Khamis con il supporto di tre unità d’élite per un totale di 10 mila uomini
| Muammar Gheddafi (Fotogramma) |
BLINDATI - Corazzati e blindati avrebbero creato una cintura esterna di sicurezza, mentre in città la sicurezza è affidata a gruppi mobili. Ne fanno parte membri delle forze speciali, qualche mercenario e volontari. Il regime, in risposta all’appello lanciato veenrdì da Gheddafi, ha iniziato a distribuire armi a chi è disposto a battersi. Abitanti di Tripoli affermano che le autorità offrirebbe anche denaro. L’ultima difesa è gestita dal figlio del colonnello, Khamis, con il supporto di tre unità d’élite. In totale 10 mila uomini.
LEALISTI - Nel resto del Paese le forze lealiste hanno tentato qualche sortita e hanno resistito a Zouara, cittadina teatro di feroci scontri. Sono, invece, cadute nelle mani dei rivoltosi la base aerea di Tobruk e l’aeroporto di Misurata. Non è chiara la situazione a Sirte e Sebha, due capisaldi del regime. È possibile che alcuni comandanti restino in attesa nelle caserme: non si schierano e aspettano di vedere chi sarà il vincitore.
MERCENARI - Sul fronte dei mercenari le informazioni sono confuse. Testimonianze dalla Libia dicono che la presenza dei «volontari» sarebbe diminuita. Ambienti vicini all’opposizione monarchica ribattono: continuano ad arrivare combattenti dai Paesi africani a bordo di jet di una «nota compagnia». Le medesime fonti, cogliendo preoccupazioni americane, temono che il colonnello possa usare i vecchi missili Scud B per bombardare Bengasi.
CIRENAICA - Dalla Cirenaica, infine, trapelano notizie sulle mosse degli oppositori. Soldati ribelli e attivisti armati si sono diretti verso Tripoli. Circa 2 mila uomini pronti ad aiutare la popolazione della capitale. I comitati che guidano la rivolta hanno poi stabilito contatti con gruppi all’ovest per coordinare l’azione.
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