SANREMO - Giornata di polemiche a Sanremo. Con uno "scivolone" sulla gara e sui televoto che alcuni temono possa compromettere l'esito della competizione a poche ore dalla proclamazione del vincitore. A commettere la leggerezza è un reppresentante di RaiTrade, membro del gruppo che presidia le operazioni di televoto. L'uomo, a poche ore dalla sfida decisiva sul palco, nel corso della conferenza stampa mattutina all'Ariston ha detto che "Roberto Vecchioni è stato il più televotato". Sette parole che fanno andare su tutte le furie il direttore artistico Giammarco Mazzi: "Questa è una cosa gravissima - tuona - è scarsa professionalità, il voto è ancora in corso e quel che ha detto potrebbe influenzare il risultato". E insiste: "Dovevate limitarvi a dare i dati generali sulle cifre, come vi viene in mente di fare nomi".
E' bastato un attimo a far esplodere il caos nella sala stampa. Le urla di Mazzi, un vaffa... dal sen fuggito a Morandi, la faccia smarrita dell'uomo RaiTrade e le richieste di chiarimento dei cronisti. Il il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, insiste nel dire che "l'incidente non altera nulla e il televoto va avanti nei tempi stabiliti" e Giammarco Mazzi gli fa eco parlando di "un piccolo pasticcio che non avrà ripercussioni importanti". Ma una prima ripercussione arriva a stretto giro: il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio perché "non si tratta di una gaffe - dice il presidente del Comitato, Carlo Rienzi - ma di una irregolarità che potrebbe condizionare il voto del pubblico a casa. I risultati sulle preferenze dei telespettatori - ricorda Rienzi - vanno tenuti segreti fino all'ultimo per garantire imparzialità e uguale trattamento a tutti i concorrenti". Il Codacons annuncia quindi che chiederà ai giudici di annullare i televoti giunti al Festival fino alla serata di ieri, "e non escludiamo di rivolgerci alla magistratura al fine di garantire la buona fede dei telespettatori e il corretto svolgimento della gara canora".
Il dubbio di Nando Pagnoncelli è su come si possa dimostrare che un annuncio di quel tipo abbia poi influenzato il voto successivo. "In che modo si può dimostrare? Non dico che il ricorso sia infondato, ma dico che sarebbe difficile dimostrare che il mancato annuncio avrebbe prodotto un esito diverso". Il presidente dell'Ipsos spiega che lo scorso anno, per l'ultima serata del Festival, il flusso fra sms e linea fissa era stato di circa un milione e ottocentomila voti; per quel che riguarda questa edizione, finora sono arrivati circa 200 mila televoti. "Quindi rivelare le graduatorie parziali è, sì, un fatto grave e inedito - aggiunge Pagnoncelli - ma vista la proporzione di uno a nove, è difficile che possa compromettere i risultati finali".
Le dichiarazioni sul vantaggio di Vecchioni al televoto hanno scatenato anche il caos nel settore delle scommesse. Da qualche giorno i maggiori operatori avevano aperto il goco sul possibile vincitore di Sanremo. E come ricorda l'agenzia Agicos, fino ad oggi sono state giocate, su Sanremo, centinaia di migliaia di euro e la vittoria di Vecchioni era quotata 3 volte la posta. Dopo la rivelazione, le grandi società come Snai si stanno apprestando a ritoccare in basso la quota se non addirittura a chiudere il gioco per il rischio di speculazioni.
E' bastato un attimo a far esplodere il caos nella sala stampa. Le urla di Mazzi, un vaffa... dal sen fuggito a Morandi, la faccia smarrita dell'uomo RaiTrade e le richieste di chiarimento dei cronisti. Il il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, insiste nel dire che "l'incidente non altera nulla e il televoto va avanti nei tempi stabiliti" e Giammarco Mazzi gli fa eco parlando di "un piccolo pasticcio che non avrà ripercussioni importanti". Ma una prima ripercussione arriva a stretto giro: il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio perché "non si tratta di una gaffe - dice il presidente del Comitato, Carlo Rienzi - ma di una irregolarità che potrebbe condizionare il voto del pubblico a casa. I risultati sulle preferenze dei telespettatori - ricorda Rienzi - vanno tenuti segreti fino all'ultimo per garantire imparzialità e uguale trattamento a tutti i concorrenti". Il Codacons annuncia quindi che chiederà ai giudici di annullare i televoti giunti al Festival fino alla serata di ieri, "e non escludiamo di rivolgerci alla magistratura al fine di garantire la buona fede dei telespettatori e il corretto svolgimento della gara canora".
Il dubbio di Nando Pagnoncelli è su come si possa dimostrare che un annuncio di quel tipo abbia poi influenzato il voto successivo. "In che modo si può dimostrare? Non dico che il ricorso sia infondato, ma dico che sarebbe difficile dimostrare che il mancato annuncio avrebbe prodotto un esito diverso". Il presidente dell'Ipsos spiega che lo scorso anno, per l'ultima serata del Festival, il flusso fra sms e linea fissa era stato di circa un milione e ottocentomila voti; per quel che riguarda questa edizione, finora sono arrivati circa 200 mila televoti. "Quindi rivelare le graduatorie parziali è, sì, un fatto grave e inedito - aggiunge Pagnoncelli - ma vista la proporzione di uno a nove, è difficile che possa compromettere i risultati finali".
Le dichiarazioni sul vantaggio di Vecchioni al televoto hanno scatenato anche il caos nel settore delle scommesse. Da qualche giorno i maggiori operatori avevano aperto il goco sul possibile vincitore di Sanremo. E come ricorda l'agenzia Agicos, fino ad oggi sono state giocate, su Sanremo, centinaia di migliaia di euro e la vittoria di Vecchioni era quotata 3 volte la posta. Dopo la rivelazione, le grandi società come Snai si stanno apprestando a ritoccare in basso la quota se non addirittura a chiudere il gioco per il rischio di speculazioni.
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