DOPO UNA CENA
E' successo in un appartamento al Flaminio. L'ipotesi è che la vittima, 42 anni, sia morta per overdose
ROMA - Un festino gay a base di sesso e divertimento. La serata organizzata dal gruppo di sette amici che sabato in un appartamento a Roma hanno trascorso la serata insieme, si è trasformata in tragedia. Un uomo di 42 anni è morto e un altro, di 33 anni, è in coma. Il fatto è avvenuto in una abitazione in via Antonazzo Romano, nel quartiere bene del Flaminio a Roma. Potrebbe essere stato un cocktail fatale di divertimento, alcol e sostanze stupefacenti quello che ha provocato la morte del 42nne.
IPOTESI OVERDOSE - Domenica mattina, verso le 6, alcuni partecipanti alla cena sono andati a svegliare due dei loro amici che apparentemente stavano ancora dormendo, ma ben presto si sono resi conto che uno stava molto male, mentre l'altro era privo di sensi. Hanno così chiamato i soccorsi: il 42enne era ormai morto, mentre un'ambulanza del 118 ha portato l'altro uomo all'ospedale Santo Spirito, dove si trova in coma. Non è in pericolo di vita. Entrambi sono italiani. I carabinieri della stazione Flaminio e della compagnia Trionfale, che si occupano delle indagini, stanno ancora effettuando i rilievi. L'ipotesi è che si sia trattato di un festino con droga. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, l'uomo in coma, ricoverato al'ospedale Santo Spirito di Roma, è risultato positivo al test della droga. Dai rilievi tecnico scientifici finora non sono state ritrovate tracce di sostanze stupefacenti nel piccolo appartamento. Il sospetto è che la morte dell'uomo sia stata provocata da una overdose di cocaina. La vittima è stata trovata in camera da letto.
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