18 gen 2011

Debito del Comune di Roma, agenzia Fitch abbassa rating

Il downgrade a lungo e breve termine. Il neoassessore Lamanda: intensificare sforzo per risanare i conti

ROMA - L'agenzia Fitch ha abbassato i rating a lungo e breve termine sul debito del comune di Roma, portandoli rispettivamente da AA- ad A+ e da F1+ a F1. L'outlook è stabile. L'abbassamento - si legge in un comunicato di Fitch - riflette un persistente stress di liquidità, legato alla debole performance operativa e alla crescita dell'indebitamento, compreso quello delle aziende cittadine. Il downgrade non riflette i debiti precedenti all'aprile 2008, che sono stati trasferiti alla Gestione Commissariale del Comune di Roma. Fitch ha inoltre assegnato alla Gestione Commissariale del Comune di Roma il rating a lungo termine AA-, con outlook stabile.

Il neo assessore Lamanda (Eidon)
Il neo assessore Lamanda (Eidon)
«INTENSIFICARE LO SFORZO» - Immediata la replica del neoassessore al Bilancio e allo Sviluppo economico del Campidoglio, Carmine Lamanda: «La riduzione del rating da parte di Fitch evidenzia la necessità di intensificare lo sforzo avviato da Roma Capitale per il risanamento dei conti capitolini». «Il peggioramento del giudizio - spiega Lamanda, che nella sua vita è stato, tra l'altro dirigente di Bankitalia e direttore generale di Capitalia - si fonda sulla riduzione del margine operativo rispetto alle entrate correnti di bilancio, piuttosto che sull'indebitamento nei confronti del sistema bancario. Quest'ultimo – afferma Lamanda - risulta, infatti, attestato su livelli contenuti pur tenendo conto del fabbisogno finanziario relativo al completamento dei lavori delle nuove linee metropolitane».

«MENO FONDI DA STATO E REGIONI» - «Lo squilibrio di carattere contabile posto alla base della decisione di Fitch – aggiunge l'assessore - si fonda, dunque, su una riduzione del margine operativo dovuta alla flessione dei trasferimenti statali e regionali destinati all'Amministrazione e alla conseguente necessità di provvedere con risorse proprie una serie di interventi che, in precedenza, trovavano copertura nel bilancio dello Stato o in quello della Regione». «La riduzione di questi trasferimenti comporta la necessità di accelerare gli interventi per la razionalizzazione e il controllo della spesa corrente, di rafforzare il sistema e i processi di riscossione delle entrate di Roma Capitale nonché di proseguire sul sentiero di riduzione dei costi intrapreso con la costituzione della Centrale Unica degli acquisti che ha permesso di ottenere risparmi su base annua di circa 21 milioni di euro».

«RISANARE AZIENDE PARTECIPATE» - «Il giudizio di Fitch – prosegue Lamanda – sottolinea inoltre i problemi che possono derivare dalla situazione di alcune aziende partecipate dal Campidoglio. Si dovrà dunque accelerare il percorso di risanamento di Atac che sarà individuato con la presentazione del piano industriale atteso nelle prossime settimane. L'obiettivo – sottolinea Lamanda - è di riportare in equilibrio i conti dell'azienda in analogia con quanto è già stato fatto per Ama che ha chiuso il bilancio 2009 in utile e ha già avviato un'azione di rafforzamento patrimoniale tesa a ridurre il suo indebitamento». «La valutazione espressa dall'agenzia – conclude l'Assessore - può essere letta come un invito ad accelerare l'opera di complessivo risanamento finanziario di Roma Capitale e il rating può essere recuperato se dimostreremo una forte capacità di reazione».

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