DOPO IL REFERENDUM A MIRAFIORI
La leader Cgil: «I veti allo sciopero possono arrivare sino alla Corte Costituzionale»
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| Pier Luigi Bersani (Eidon) |
CAMUSSO - La partita alla Fiat di Mirafiori non è affatto chiusa. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ospite su Rai 3 a In mezz'ora, ha detto che «valuteremo se ricorrere alla magistratura», ma questo «non basta: una clausola che impedisce a un lavoratore di partecipare a uno sciopero è un tema che sicuramente arriva sino alla Corte Costituzionale» perché «siamo di fronte a diritti che non sono disponibili né a un'impresa né a un sindacato». Comunque, prosegue, «non è sufficiente dire che ricorreremo alla magistratura» perché «non si può affidare la rappresentanza sindacale» alla magistratura. Il 46% di no al referendum di Mirafiori mi «ha stupito», perché era un «voto così condizionato, così costretto che non permetteva ai lavoratori di decidere» ma c'è stato «l'orgoglio, la capacità di reazione dei lavoratori» ha poi aggiunto il segretario generale della Cgil. Quanto all'esito, «ho pensato che saremmo stati più vicini al risultato di Pomigliano (36% no). Il risultato ha stupito me come tutti, anche se avevamo colto un po' di nervosismo dell'azienda».
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