Al contrario il pianto causato dalla tristezza, al pari delle altre «vocalizzazioni emotive», è una cosa che si impara
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RISATE E SOLLIEVO - È così emerso che solo le risate e i sospiri di sollievo venivano facilmente identificati, mentre tutti gli altri suoni, dalle urla di terrore ai singhiozzi causati dalla tristezza, erano molto più facili da interpretare dai volontari senza disagi uditivi; invece i sordi non potevano individuare le risate perché, non avendole mai sentite in vita loro, non sanno nemmeno come si fa a ridere. «Risate e sorrisi si sono evoluti per diffondere il confronto - ha spiegato la dottoressaDisa Sauter del Max Plank Institute for Psycholinguistics che ha condotto lo studio -, tanto è vero che se si fa solletico a un gorilla o a un orangotango, questi ridono». Una convinzione che trova d'accordo la professoressa Sophie Scott del London's Institute of Neuroscience, secondo la quale i risultati della ricerca olandese hanno senso «perché la risata è stata descritta più come un diverso modo di respirare che un modo di parlare», mentre di parere contrario è il collega David Ostry dell'Università di Montreal: a suo dire, le persone sorde potrebbero imparare a ridere semplicemente guardando gli altri farlo.
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