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23 nov 2010

Cresce cybercrimine, denunciati 2900 hacker nel 2010

Intesa tra polizia postale e Symantec per contrasto

ROMA - Si diffonde sempre di piu' l'uso di internet e, parallelamente, crescono i crimini informatici. Nei primi sei mesi del 2010 la polizia postale ha denunciato 819 persone per reati in materia di e-commerce e ne ha arrestate 37. Sono state 2.913 le persone denunciate per hacking, con 76 arrestati, mentre 475 denunce e 51 arresti hanno riguardato i reati pedopornografici. Da gennaio a settembre, infine, il commissariato on line della Polizia postale, www.commissariatodips.it, ha ricevuto 757 segnalazioni, 189 denunce e 565 richieste di informazioni per fati relativi alla rete. I dati sono stati forniti a margine della sigla di un protocollo di intesa per la prevenzione dei crimini informatici tra la Polizia postale e la societa' Symantec.

"Il protocollo che abbiamo sottoscritto oggi - ha detto il direttore centrale delle specialità della Polizia, Oscar Fiorolli - è una risposta efficace al contrasto dei crimini informatici". Aumentano, ha aggiunto Antonio Apruzzese, direttore della Polizia postale, "gli utenti della rete ed i tempi in cui rimangono connessi: ciò accresce il pericolo e quindi diventa fondamentale la prevenzione. Noi vogliamo estendere la 'controrete di sicurezza' attraverso la collaborazione con le aziende leader del settore".

69% ITALIANI VITTIMA CYBERCRIMINE, 89% PREOCCUPATI - Il 69% degli italiani ha subito una qualche forma di cybercrimine, l'89% ne sono preoccupati, il 51% ha scoperto il proprio pc infetto da virus, il 10% è stato vittima di truffe on line e il 4% ha subito il furto d'identità. Questi i dati dello studio Norton cybercrime human impact report diffuso da Symantec a margine del protocollo siglato con la Polizia postale per il contrasto dei crimini informatici. Nonostante l'incidenza di questa minaccia, sottolinea Symantec, solo la metà della popolazione adulta (il 51%) si dichiara disponibile a modificare il proprio comportamento on line qualora rimanesse vittima di un crimine. IL cybercrime, peraltro, non riguarda solo gli utenti privati, ma colpisce in modo significativo anche le aziende.

Symantec ha stimato che il costo medio sostenuto da un'organizzazione compromessa è all'incirca di 5 milioni di dollari, mentre 23 milioni di euro è il costo massimo ad oggi sostenuto in seguito ad un attacco informatico. Questi dati vengono venduti spesso in un vero e proprio mercato nero delle informazioni, che ha un volume di affari che si aggira intorno ai 210 milioni di euro.

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