IL FONDATORE DI WIKILEAKS PARLA A FORBES
«Vogliamo aiutare le aziende oneste ho dubbi su capitalismo, ma amo il libero mercato»
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Julian Assange (Reuters) |
L'ETICA - «Non sono uno anti-sistema. Non è corretto mettermi in una casella economica e filosofica. Ma una cosa è il pensiero liberale americano, un altro il pensiero del libero mercato». Julian Assange dichiara che gli va stretta la definizione di paladino dell'anti-establishment, contrario a ogni istituzione. «Sino a quando i mercati sono consapevoli, allora io sono un libertario. Ma ho abbastanza conoscenza della politica e della storia per sapere che il libero mercato rischia di finire in una situazione di monopolio se non si lavora per mantenerlo libero. Wikileaks - conclude Assange - è nato con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico».
MANAGER ONESTI - La presenza di Wikileaks significa «che è più facile guidare un business giusto, un'azienda corretta, mentre è più difficile guidarne una illegale. In fondo ogni amministratore delegato dovrebbe essere incoraggiato da tutto ciò», ha detto il fondatore di Wikileaks, Julian Assange. «Insomma, per un manager onesto - ha aggiunto Assange - è più facile andare avanti, se i suoi concorrenti disonesti vengono colpiti negativamente dalla diffusione e la pubblicazione delle loro malefatte». L'intervistatore gli chiede quindi se lui si potrebbe quindi definire un sostenitore del libero mercato: «Certamente sì. Nei confronti del capitalismo ho opinioni contrastanti, ma amo il libero mercato. E il mercato perfetto richiede un'informazione perfetta».
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