Ha sorpreso un po' tutti la passeggiata del Google trike al Colosseo, il triciclo che il gigante di internet utilizza per creare mappe virtuali delle città. Ieri, alle 7.30, ha fatto la sua comparsa lo "strano" mezzo a tre ruote grazie al quale, per la prima volta a Roma, è stato "mappato" l'interno di un monumento. Il triciclo trasportato a forza di pedalate da Andrea Miranda (28 anni, di Napoli) ha passeggiato virtualmente tra i viali dell'Anfiteatro Flavio come farebbe un qualunque turista. La differenza? I suoi occhi (nove fotocamere collocate sopra una torretta) hanno immortalato viste panoramiche a 360 gradi. Le immagini verranno utilizzate per creare una visita virtuale del Colosseo. Come? Collegandosi prima a Google Maps (lo stradario online) e poi scegliendo l'opzione Street View. Si trascina un omino (detto pegman) sul luogo prescelto e si potrà camminare virtualmente nella cavea, osservando le arcate e gli antichi capitelli.
Nei prossimi giorni il triciclo tecnologico entrerà nelle Terme di Diocleziano, di Caracalla, nel Colle Palatino, nel Foro Romano e infine registrerà virtualmente l'Appia Antica. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. «Grazie alle nuove tecnologie chiunque, collegandosi a internet, potrà visitare online l'interno del Colosseo - spiega Mario Resca, il dirigente incaricato dal ministro Sandro Bondi di valorizzare il patrimonio museale e artistico italiano - in questo modo promuoveremo ancora di più le bellezze della Capitale».
Prima del Colosseo, erano state le aree archeologiche di Pompei e Stonehege ad essere state riprodotta virtualmente. «Per registrare le immagini di questi luoghi così preziosi utilizziamo il cosiddetto Google trike - spiega Marco Pancini, che per Google cura i rapporti istituzionali - il triciclo infatti riesce ad inoltrarsi in spazi ridotti e in zone pedonali». Solitamente Google usa automobili per creare le mappe delle città. Ma per i luoghi d'arte entra in campo il mezzo a tre ruote «attrezzato con nove fotocamere che forniscono visioni orizzontali a 360 gradi, e verticali a 290°» aggiunge Pancini.
Le immagini registrate all'interno del Colosseo dovranno essere analizzate e in parte modificate. «Procediamo come sempre a coprire i volti delle persone e le targhe delle auto che potrebbero vedersi da lontano» conclude Pancini. Per passeggiare virtualmente dentro l'Anfiteatro Flavio si dovrà aspettare almeno un mese. Intanto la corsa del triciclo multimediale continuerà per le aree archeologiche della Capitale.
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