Sulla sua testa una taglia da 2 milioni di dollari. Nel suo ranch hanno soggiornato Penelope Cruz e Salma Hayek.
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| Sergio Villarreal, detto "El Grande" |
28MILA MORTI IN 5 ANNI - Da due anni, la banda dei Beltran Leyva è in difficoltà. Prima è caduto nella rete delle autorità Alfredo Leyva (2008), poi è stato ucciso Arturo ed è stato catturato Carlos. Una serie di rovesci che hanno portato ad una spaccatura dell'organizzazione. Da una parte Hector Beltran Leyva e Villarreal, dall'altra "La Barbie". I due schieramenti si sono affrontati in modo spietato – causando decine di vittime - ed hanno finito per favorire l'azione dell'esercito messicano. Così i soldati hanno sorpreso "La Barbie", un arresto sul quale, però, sono nate molte ipotesi. Fonti statunitensi non escludono che "La Barbie" – così chiamato sin dai giorni della scuola per i suoi capelli chiari – si sia consegnato. Anzi, alcuni esperti hanno persino ipotizzato che il boss abbia collaborato con le autorità – messicane e americane – "vendendo" molti dei suoi rivali. E, alla fine, temendo per la sua vita avrebbe deciso di costituirsi: il piano di "La Barbie", che è cittadino Usa, è di farsi estradare in America. Gli arresti di alcuni padrini e l'uccisione, alla fine di luglio, di Nacho Coronel, numero tre di Sinaloa, rappresentano un po' d'ossigeno per il governo, chiamato a fronteggiare la sfida dei cartelli della droga. Armati meglio dell'esercito, padroni di intere regioni ai confini con gli Usa, con disponibilità finanziarie enormi, i narcos sembrano invincibili. Attaccano le forze dell'ordine – anche con tecniche terroristiche – e si danno battaglia senza quartiere: dal 2006 hanno perso la vita 28 mila persone.
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