SVOLTA IN GRAN BRETAGNA: I LABURISTI LASCIANO DOWNING STREET DOPO 13 ANNI
Cameron è il nuovo premier
«Coalizione piena con i Lib-dem»
Brown annuncia le dimissioni. La Regina assegna al leader conservatore l'incarico di formare il governo

David Cameron ricevuto dalla Regina a Buckingham Palace (Reuters)
LONDRA - Cala il sipario sull'era di Gordon Brown, inizia quella di David Cameron. Cinque giorni dopo le elezioni politiche in Gran Bretagna, il premier laburista ha infatti annunciato le proprie dimissioni in una breve dichiarazione all'esterno della residenza di Downing Street prima di avviarsi verso Buckingham Palace per rimettere il mandato nelle mani della Regina. Poco dopo, l'incarico di formare il nuovo governo è stato assegnato al leader dei conservatori: David Cameron, 43 anni, diventa dunque il nuovo primo ministro britannico. Fondamentale, per lui, l'accordo con i liberal-democratici di Clegg visto che i Tory hanno vinto le elezioni senza però raggiungere la maggioranza assoluta. E' la prima volta che il governo di coalizione che prende forma con Cameron torna al potere in Inghilterra dai tempi di Winston Churchill, che guidò una maggioranza formata da Tory, Laburisti e Liberali durante la seconda guerra mondiale. Un'anticipazione sulla nuova coalizione è stata fatta dalla Bbc, che ha indicato nel conservatore George Osborne il nuovo ministro delle finanze nel governo guidato da David Cameron.
L'ADDIO - Dopo giorni di trattative, colloqui e indiscrezioni, la svolta si è consumata in pochi minuti. Visto il fallimento dei negoziati tra laburisti e liberal-democratici, in serata Brown ha annunciato le sue dimissioni: oltre alla carica di premier, lascia anche la leadership del partito laburista. «Ho fatto questo lavoro non per il privilegio o il prestigio che ne deriva ma per la possibilità di servire le persone», ha dichiarato, facendo i suoi auguri al successore e ringraziando la moglie Sarah «per il suo amore e per il servizio dato al Paese». Fonti vicine all'entourage di Brown hanno detto che l'ormai ex premier, 59 anni, avrebbe intenzione anche di dimettersi da parlamentare e lasciare la politica. Lo riporta il sito della Bbc. Con l'uscita di scena di Brown si chiude un'era di governi laburisti iniziata nel 1997.
L'ARRIVO - Dopo l'addio di Brown, Cameron si è subito recato a Buckingham Palace dove ha ricevuto dalla Regina Elisabetta l'incarico di formare il nuovo governo: il nuovo primo ministro si è poi diretto a Downing Street, dove ha annunciato l'intenzione di voler dar vita a una «coalizione piena» con i Lib-Dem di Nick Clegg, diventato ago della bilancia grazie al risultato elettorale delle elezioni di giovedì scorso. «Metteremo da parte le divergenze - ha promesso Cameron - per dare al Paese un governo forte e stabile» che possa affrontare i principali problemi, tra cui «l'enorme deficit» e «la riforma del sistema politico».
L'INTESA - Secondo indiscrezioni riportate da Sky News, l'accordo fra Conservatori e Lib-Dem prevede già alcuni paletti. Clegg rinuncerà alla richiesta (come da programma elettorale) di un'amnistia per gli immigrati clandestini. Un'altra area assai delicata è quella della riforma della legge elettorale: il sistema maggioritario sfavorisce i piccoli partiti. I Lib-Dem fanno campagna per quella che sarebbe un'evoluzione storica in senso proporzionale. I Tory hanno già promesso un referendum sulla questione. Altri dettagli: il posto scottante ma potente di ministro delle Finanze secondo fonti politiche di Sky News andrà al tory George Osborne (e non al Lib-Dem Vince Cable). Lo stesso Clegg dovrebbe essere vice-premier.
«Coalizione piena con i Lib-dem»
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| David Cameron ricevuto dalla Regina a Buckingham Palace (Reuters) |
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