09 lug 2014

Depressione, focus sulla “privazione del sonno”

La Medical University of Souath Carolina e la Rhode Island Hospital
hanno messo a punto uno studio che pone il focus sul rapporto fra
privazione del sonno e cura della depressione. La mancanza di sonno,
non dormire per una notte ad esempio, secondo gli esperti dei due
atenei stimolerebbe la produzione di serotonina, esattamente come
fanno gli antidepressivi. Secondo gli studi presentati dal 40 al 60%
dei pazienti hanno un ritorno positivo da un periodo di veglia
prolungato. Unico neo, e non indifferente, il fatto che il paziente
appena si addormenta al risveglio vede tornare i sintomi depressivi
che aveva temporaneamente affievolito.

Per studiare se questi benefici possano avere un effetto prolungato i
ricercatori hanno messo a punto una terapia denominata "tripla
cronoterapia", nella quale alla privazione prolungata del sonno si
accostano l'esposizione ad una lampada a 'luce brillante' e ad una
tecnica di modifica dei tempi sonno-veglia. John Gottlieb, tra i
maggiori esperti della cronoterapia, ha detto: "La tripla cronoterapia
riduce i sintomi della depressione in due giorni. E' attiva come gli
antidepressivi, non costa nulla e ha effetti collaterali minimi".
Risultati che, comunque, vanno ancora testati e sperimentati in
maniera concreta.

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