02 mag 2014

Cina prima economia del mondo Gli Usa perdono il loro primato

Secondo uno studio della Banca Mondiale, pubblicato dal «Financial
Times», il sorpasso del gigante asiatico avverrà già quest'anno.
L'India al terzo posto

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USA
(Ap)
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Per la prima volta dal 1872 - quando superarono il Regno Unito - gli
Usa non sono più la prima potenza economica mondiale- Stando a quanto
ricostruisce il «Financial Times», gli Stati Uniti sono sul punto di
perdere il loro «status» di più grande economia del mondo scivolando
dietro la Cina già quest'anno. Quindi molto prima di quanto finora
previsto, ovvero il 2019. L'Italia resta all'ottavo posto.

Lo studio

A tracciare il nuovo assetto economico mondiale sono i dati raccolti
dal Programma di confronto internazionale della Banca Mondiale. Si
tratta delle stime più autorevoli di ciò che il denaro può comprare in
diversi paesi e sono utilizzati dalla maggior parte delle
organizzazioni del settore pubblico e privato, come il Fondo monetario
internazionale. È la prima volta che sono state aggiornate dal 2005.
Allora l'Icp stimava che l'economia cinese fosse meno della metà delle
dimensioni degli Stati Uniti, appena il 43%. Secondo il nuovo studio
nel 2011 il pil cinese era pari all'87% di quello americano. Il
risultato: per il 2011 «gli Stati Uniti restano la prima economia al
mondo, seguita da vicino dalla Cina» se il calcolo viene effettuato
sul costo della vita reale, ovvero sulla parità dei poteri d'acquisto
(«purchasing power parity», PPP). Il Fmi si aspetta quindi che
l'economia cinese cresca del 24% tra il 2011 e il 2014, mentre negli
Stati Uniti aumenterà solo del 7,6%. Stando così le cose la Cina
rischia di superare gli Stati Uniti quest'anno.

L'Italia ferma all'ottavo posto

I dati dello studio rivoluzionano l'immagine del panorama economico
mondiale, aumentando l'importanza dei paesi a reddito medio grandi.
L'India diventa la terza economia, era al decimo posto nel 2005. La
dimensione della sua economia è quasi raddoppiata: dal 19% del pil
degli Stati Uniti nel 2005 è salita al 37% nel 2011. Russia, Brasile,
Indonesia e Messico fanno parte della top 12 nella tabella globale. Al
contrario, alti costi e minor crescita spingono il Regno Unito e
Giappone più indietro degli Stati Uniti rispetto alle tabelle 2005,
mentre la Germania ha migliorato la sua posizione relativa e l'Italia
è rimasta all'ottavo posto. I paesi ricchi del mondo rappresentano
ancora il 50% del PIL globale, mentre rappresentano solo il 17% della
popolazione mondiale. Dopo aver confrontato il costo effettivo della
vita nei diversi paesi, la relazione ha anche riscontrato che i
quattro paesi più cari in cui vivere sono la Svizzera, la Norvegia,
Bermuda e l'Australia. I più economici sono Egitto, Pakistan, Myanmar
e l'Etiopia.

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