26 mar 2013

«L'oligarca Berezovski si è impiccato». Abramovich interrogato sui Mondiali di calcio

L'ex oligarca russo Boris Berezovski si sarebbe impiccato nel bagno di
casa: al momento non ci sono prove di alcun tipo di violenza prima
della morte. È quanto emerge dall'autopsia effettuata sul corpo della
vittima, trovata sabato nella sua abitazione a Mill Lane, ad Ascot,
nel Berkshire inglese. Le indagini comunque vanno avanti, con la
polizia ancora a caccia di prove nella villa inglese dell'uomo
d'affari russo: si aspettano ancora i risultati di altri test,
compresi quelli tossicologici e istologici, e saranno necessarie
ancora diverse settimane per chiudere il caso. Secondo il Guardian,
l'ex moglie Galina ha detto aver visto il corpo di Berezovsky sabato
scorso - dopo il ritrovamento da parte di una sua guardia del corpo -
e di aver notato segni sul collo che facevano pensare ad uno
stragolamento. La porta del bagno era chiusa dall'interno ed una
sciarpa sarebbe stata rinvenuta accanto al corpo.

Berezovsky soffriva di depressione da quando lo scorso anno l'Alta
Corte aveva pronunciato la famosa sentenza in favore del suo ex socio
Roman Abramovich. Aveva inoltre problemi finanziari con beni congelati
e spese legali fino a 100 milioni di sterline. Ad una giornalista
russo avrebbe detto proprio il giorno prima della morte che aveva
"perso il senso della vita". «Ho 67 anni e non so che altro posso
fare».

Emigrato in Inghilterra nel 2000, Berezovski è stato sposato due volte
e ha sei figli (due con ognuna delle rispettive ex mogli e due con la
sua compagna da anni). Nel 2011 ha perso oltre 100 milioni di sterlina
per risolvere uno dei suoi divorzi. Nei 13 anni in Inghilterra, l'ex
oligarca russo aveva assistito alla perdita di tutti i suoi affari nel
suo paese, processi a ripetizione in contumacia per frode e
riciclaggio, fino alla disastrosa causa londinese contro il rivale
Roman Abramovich, che gli soffiò il colosso petrolifero Sibneft,
costatagli la sconfitta e 35 milioni di sterline di spese legali.
Berezovski - secondo alcune ricostruzioni - negli ultimi tempi
appariva depresso ed era stato anche ricoverato.

Ieri intanto la vicenda Berezowski si è intrecciata con quella del suo
rivale Abramovich, patron del Chelsea, che sarebbe stato fermato negli
Usa e sembrava che la cosa fosse legata alla vicenda del magnate
morto. Invece Abramovich sarebbe stato interrogato dall'Fbi in merito
all'assegnazione alla Russia dei Mondiali di calcio del 2018,
nell'ipotesi che la scelta sia stata condizionata dalla corruzione: lo
sostiene il noto avvocato russo Alexander Dobrovinski, uno degli
avvocati dello stesso Berezovky, citato dall'agenzia Interfax.
L'avvocato si è rifiutato di rivelare la fonte delle sue informazioni,
definendola però «assolutamente attendibile». Dovrovinski ha anche
precisato che il magnate è stato interrogato, ma non fermato.
L'avvocato fu tra i primi a dare la notizia della morte di Berezovski,
parlando di suicidio, tesi avvalorata ora dalla polizia britannica.

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