07 mag 2012

Mosca: Putin giura , Berlusconi applaude

Strade deserte intorno alla «casa Bianca». Ma nelle vie intorno continuano le proteste. La polizia ferma dieci manifestanti

Nelle strade di Mosca (Reuters)Nelle strade di Mosca (Reuters)
MILANO - Completo scuro, cravatta rossa, Putin ha posato la mano destra su una copia speciale della Costituzione russa e ha pronunciato le 33 parole del giuramento, tre in meno di quello Usa. «Giuro di rispettare e sostenere i diritti e le libertà degli individui e dei cittadini, di osservare e proteggere la costituzione della Federazione Russa, di difendere la sovranità, l'indipendenza, la sicurezza, l'integrità dello Stato, e di servire il popolo in buona fede». Vladimir Putin ha giurato come presidente, tornando al Cremlino per la terza volta. Tra gli ospiti, nella sala di S. Andrea, lungo l'ala destra a pochi passi dalla tribuna, anche l'ex premier Silvio Berlusconi, che ha applaudito il passaggio dell'amico Volodia. Presente anche la moglie di Putin, Liudmila.

SIMBOLI DI DISSENDO - Deserto il centro di Mosca al passaggio del corteo che ha accompagnato Vladimir Putin dalla «Casa bianca» del governo al Cremlino, dove a breve presterá giuramento come presidente. Le forze dell'ordine hanno bloccato l'accesso al Novy Arbat e al Kutuzovsky Prospekt, nel timore di nuovi episodi di dissenso, in particolare del raduno di persone con fiocchi bianchi e altri simboli del dissenso. Nella mattinata di lunedì, la polizia aveva comunque fermato diverse persone lungo via Tverskaya, a pochi passi dal Cremlino. Secondo quanto riferito da uno degli attivisti, Nikolai Nikolaev, gli oppositori volevano dar vita a una protesta nei pressi dell'hotel Ritz-Carlton, dove risiederebbero alcuni ospiti internazionali, tra cui l'ex premier italiano, arrivati per festeggiare il suo ritorno al Cremlino.

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