17 mag 2012

Grillo: «Tagli? partiamo da Napolitano»


Il comico: «Il Quirinale costa più di quattro volte Buckingham Palace. Siamo l'unica chance contro la dittatura»

La troupe della Cnn al seguito di Beppe Grillo a Garbagnate (LaPresse)La troupe della Cnn al seguito di Beppe Grillo a Garbagnate (LaPresse)
GARBAGNATE - Dopo Hollande, Beppe Grillo. Speranze d'Europa. Chiuso sul camper tutto il giorno con una troupe della Cnn, il leader del Movimento 5 Stelle viene considerato dai reporter Usa alla stregua dei nuovi leader che l'Europa propone in questo periodo storico. Grillo «si gasa» durante il comizio e chiede sempre l'inquadratura dalla telecamera a stelle e strisce. «Loro sì che sono giornalisti, no n come voi "servi del potere". Non abbiamo più bisogno di voi, di giornalisti, giornali e politici. I giornali sono morti. Vive solo Internet che dà notizie senza intermediari».

L'APPOGGIO DEL PDL - A Garbagnate, 10 chilometri a nord di Milano, il M5S gioca una partita quasi persa. «Se Parma può essere la nostra Stalingrado, Garbagnate rischia di essere la nostra Caporetto» ammette scherzando Grillo. Già, in questo paesone di 28mila abitanti, il Movimento Cinque Stelle, arrivato miracolosamente al ballottaggio, deve recuperare un divario del 30% dalla lista del centrosinistra. Ma adesso può contare anche sull'appoggio del Pdl: «Il Pdl? Non so neanche chi sono», risponde Grillo. L'appoggio del partito di Berlusconi non è rivoluzionario? «Certo e lo sai perché lo fanno? Perché noi salviamo il culo ai partiti - aggiunge -. Se non ci fossimo noi ci sarebbero derive di destra o di sinistra. Nazionalisti ed eversione». Secondo Grillo in Europa si stanno formando «gruppi forti e violenti». Il leader del Movimento 5 Stelle ha citato il caso della Grecia, con la crescita dei movimenti estremisti, dell'Ungheria e della Francia dove «Le Pen è al 20%».

NAPOLITANO - Poi si toglie qualche sassolino. «Il presidente della Repubblica non ha visto il boom?. E allora io dico. Monti comincia dall'alto a tagliare: 240 milioni di euro ci costa il Quirinale. Quattro volte Buckingham Palace». Poi continua: «La Camera costa un miliardo e mezzo all'anno - procede - cominciamo da lì e dai rimborsi elettorali». «Se il Paese deve fare sacrifici, questi sacrifici devono essere fatti da tutti o da nessuno» arringa. «Hanno messo lì i bocconiani che fino a un anno fa dicevano che la crisi era alle spalle. Hanno chiamato i tecnici perché i partiti non potevano fare il lavoro sporco - ha sottolineato -. Ma anche i grandi bocconiani non ce la fanno, chiamano super tecnici e poi mandano una lettera ai cittadini dicendo di aiutarli e dirgli dove risparmiare». E le tremila persone accorse al campo sportivo ridono di gusto. Poi lancia un estemporaneo sondaggio, per alzata di mano. «Chi vota ancora centrodestra e centrosinistra?». Si solleva timidamente un braccio. «Prendetelo!», ordina Grillo ai suoi. Così va avanti per un'ora tra il serio e il faceto.

EQUITALIA - L'ultimo bersaglio della serata, quello più deciso sul Fisco: «Equitalia deve essere chiusa domani mattina». urla. «Equitalia dovrebbe dare soldi e far tenere aperte le aziende, non farle chiudere. Basta con i suicidi. Non si deve ammazzare più nessuno. La gente deve essere aiutata. I soldi ci sono? Anziché comprare gli aerei per fare la guerra, diamoli alle aziende e chiudiamo i crediti con loro». Presentata la lista dei giovani di Garbagnate, unico neo l'assenza di donne in lista, gli chiedono: «Ma dove potete arrivate?». «Non lo so - ammette -Siamo un Movimento nato su Internet. Non riesco a immaginarlo». Comincia l'assedio al camper: «Grillo attento ai servizi segreti...» gli urla un grillino. E lui prima fa le corna e poi il gesto di lanciargli un peperone: «Attento alle trappole dici? E per questo che siamo fuori dai talk show, quelle sono trappole che ci organizzano. Li costringeremo a farli con una sedia vuota». E chiude la porta per registrare un altro momento della sua giornata da nuovo leader europeo con la Cnn. «Loro mi chiamano Joe Cricket».

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