06 mag 2012

Facebook acquisisce l'italianissima Glancee



andrea.jpgOggi si pone un'altra pietra miliare del (nuovo) mondo startup italiano. 
Facebook, la societa' piu' hot del mondo in questo momento,acquisisce l'italianissima Glancee
Glancee e' un'applicazione per smartphone che permette di trovare tuoi "simili" nelle vicinanze, prendendo informazioni semantiche da Facebook, Wikipedia, Linkedin, etc. (qui il video). Posso vedere che a un kilometro da me si trova Paola, che legge Techcrunch, ama il calcio e lavora in tecnologia.

Un anno e mezzo di vita, 3 founder (2 italiani e uno canadese), nessun dipendente, niente VC-money, zero revenue. 
Questa e' la terza acquisizione di Facebook per rafforzare i suoi servizi mobile, ancora piuttosto scarni. 
La somma e' imprecisata, ma dopo aver acquisito Gowalla a dicembre e sganciato $1B per Instagram meno di un mese fa, non mi stupirei di un valore a 8 cifre.  Poco importa. 
Cio' che importa e' la favola della Silicon Valley si ripete. Piu' forte che mai!
La Silicon Valley e' la differenza tra l'incubo e il sogno, tra il provarci e il fare successo, tra l'indifferenza e la notorieta'.

Quando incontrai Andrea Vaccari (co-founder e CEO) per la prima volta  fu la prima cosa che gli dissi. 
Era esattamente un anno fa. Ci trovavamo a Google (dove Andrea era stato come intern in precedenza ma aveva rifiutato un full time job da ingegnere del software per seguire il suo sogno da startupparo). 
Dopo aver visto l'applicazione gli dissi chiaramente: "se vuoi avere una chance, devi mollare Chicago e venire qui ASAP!".
Il 7 luglio, mi arriva una sua email:
 "Ti scrivo perche' ho finalmente deciso di ascoltare il tuo consiglio e di spostare Glancee e team a San Francisco."

;-)

Dopo poche settimane Andrea si muove come un locale. Partecipa a tutti gli eventi di Mind the Bridge, usa tutte le connessioni immaginabili e non, bussa a tutte le porte. Fino a buttarle giu'.
Quando lo incontro al Techcrunch Disrupt a settembre (2 mila dollari per entrare, ma  lui e' ovviamente riuscito ad infiltrarsi) e' in tipica fase depressiva. Quasi alla disperazione quando lo incontro un paio di mesi dopo di nuovo a Google (mai dire no a un free-lunch): "mi ci vorrebbe un push di comunicazione o una vendita veloce, perche' cosi non ce la faccio piu' a continuare"
La svolta e' dietro l'angolo. A febbraio Techcrunch finalmente li mette sulla mappa (non oso pensare quante porte abbia bussato Andrea...) e da li prendono il volo. Diventano la star-application a SXSW e il resto e' storia...

Niente di cio' sarebbe successo in nessuna altra parte del mondo.
Oggi invece, Andrea e soci, si coccolano le loro nuove stock option di Facebook, casualmente giusto in tempo per partecipare a una delle IPO piu' significative della storia della tecnologia.

La fortuna paga gli audaci. E i loro amici.

Andrea oggi e' diventato un mito.  Avanti il prossimo!

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