16 apr 2012

Feste ad Arcore, Imane Fadil: «Ruby ha in mano dei video compromettenti»


Il racconto del «bunga bunga» con Minetti e Faggioli travestite da suore. Il cartoon con Fini sul water

L'arrivo di Imane Fadil in tribunale (Ansa)L'arrivo di Imane Fadil in tribunale (Ansa)
MILANO - Video imbarazzanti. Che «avrebbero fatto un gran casino» e avrebbero provocato «problemi a Silvio Berlusconi». Ne ha parlato in aula, davanti ai giudici, la giovane marocchina Imane Fadil, una delle ragazze «pentite» dopo aver partecipato ai cosiddetti «bunga bunga», le feste nella residenza di Arcore dell'allora premier. La Fadil, testimone nel processo in cui l'ex premier è imputato di concussione e prostituzione minorile, si è costituita parte civile nel processo parallelo, che vede imputati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. I video compromettenti sarebbero stati in qualche modo «rubati» da Ruby, alias Karima El Marough, all'epoca minorenne. «Barbara Faggioli mi disse che Ruby era in possesso di video che avrebbero fatto un gran casino e avrebbero provocato problemi a Silvio Berlusconi, lei - la Faggioli - era dalla parte di Berlusconi, che a suo dire era stato corretto, mentre Ruby era stata scorretta». Le rivelazioni sarebbero arrivate durante una cena nella villa di Lesa, sul Lago Maggiore, il 4 settembre di due anni fa, in presenza anche della presunta fidanzata dell'ex premier, Katarina. In quella occasione, «la Faggioli era agitata perché questa ragazza poteva mettere nei guai Silvio Berlusconi e tutte loro». «Mi disse "ci mancava questa qui. Già c'è stato un casino per una ragazza araba fermata dalla polizia a maggio, che non partecipava più alle serate perché, in quanto minorenne, Berlusconi l'aveva allontanata». A quel punto però «la giovane marocchina poteva vendicarsi» usando i video in suo possesso.

                    

MINETTI E FAGIOLI TRAVESTITE DA SUORE - La modella marocchina ha anche confermato il racconto della serata in cui la consigliera regionale Nicole Minetti e la show-girl Barbara Faggioli ballarono travestite da suore davanti all'ex premier. «Eravamo in piedi, stavamo prendendo da bere al bar - ricorda Fadil, riferendosi ad una serata del febbraio 2010 - la Faggioli stava facendo una performance nella saletta del bunga bunga. Dopo dieci minuti scomparve con la Minetti, poi si presentarono con una tunica nera, una croce e un copricapo bianco e fecero una performance che non mi sarei mai aspettata. Fecero Sister act, poi ballarono, si dimenarono e si tolsero la tunica, restando solo con l'intimo». In un'altra serata, invece, Iris Berardi fu al centro della scena insieme ad una delle gemelle De Vivo: «Ricordo che si travestì da Ronaldinho con tanto di maglia e maschera del giocatore, ha ballato per poi rimanere in perizoma».

FINI SUL WATER - Dalla deposizione di Imane è spuntata anche una nuova serata ad Arcore, mai raccontata prima ai pm durante le indagini. La giovane ha raccontato che in quella serata l'ex premier mostrò a lei e a un'altra ragazza un video satirico, un cartoon sull'attuale presidente della Camera Gianfranco Fini. La giovane ha spiegato, rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano, di non aver finora parlato di quella serata «perché ho paura, sono terrorizzata. In relazione al contenuto politico della serata, rimasi delusa dal quel video». La testimone ha spiegato che a fine agosto 2010 lei, Johanna, Emilio Fede, Berlusconi e altre persone si recarono ad Arcore: «Fu una serata normale. Non siamo scesi nella sala del bunga bunga». La modella ha poi raccontato che prima della cena Berlusconi ha portato lei e l'altra ragazza «in un altro stanzino della casa, dove su un tavolo c'era un Ipad spento». L'ex capo del governo se lo fece accendere e comparve un video satirico, «un cartone animato che raffigurava Fini su un gabinetto. Poi Berlusconi - prosegue la ragazza - fece apprezzamenti politici non carini verso cariche politiche importanti».

MILAN CHANNEL - «Berlusconi mi aveva promesso un lavoro a Milan Channel». Lo dice in aula Imane Fadil testimoniando al processo in cui Imane Fadil racconta delle feste di Arcore alle quali veniva invitata tramite Lele Mora e Emilio Fede. La ragazza, originaria del Marocco, parte civile nel processo Ruby2 a carico di Fede Minetti e Mora, dice di essere rimasta «sconcertata dai balletti sexy» la prima volta che andò nella residenza dell'allora premier e di avere chiesto di andare via. In quell'occasione Berlusconi le regalò una busta con 2000 euro, 4 pezzi da 500, pregandola di non offendersi«. Imane Fadil tornò altre volte alle serate ad Arcore »perchè ero disperata, non avevo lavoro, vivevo con mia sorella, pagavo un affitto molto alto«. Il lavoro a Milan Channel alla fine non arrivò.

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