01 feb 2012

Usa, turisti inglesi rispediti a casa per un tweet

Ironia su Twitter: «Distruggiamo l'America».

E fermano la coppia in aeroporto

LeighVan Bryan e la sua fidanzata Emily BuntingLeighVan Bryan e la sua fidanzata Emily Bunting
MILANO - Niente vacanze in America. Per colpa di Twitter. Ha quasi dell'incredibile la storia di LeighVan Bryan e della sua fidanzata Emily Bunting. Lui gestore di un bar 26enne, due anni meno lei, entrambi di Birmingham, sono stati rispediti in patria non appena atterrati a Los Angeles per l'agognata vacanza. Le autorità americane li hanno fermati in aeroporto «per motivi di sicurezza». Il motivo? Prima di partire per gli States, Leigh ha scritto sul social network che andava a «distruggere l'America».

INTERROGATO PER 5 ORE - La storia di Leigh e Emily è stata raccontata da due malcapitati in persona al Sun. E ora sta facendo il giro del mondo. Il giovane gestore di un bar rispedito in Gran Bretagna ha raccontato che una volta arrivato negli Stati Uniti ha cercato di spiegare agli agenti che quella sul social network era una frase «ironica». Le autorità americane però non avrebbero voluto sentire ragioni. «Gli agenti della sicurezza mi hanno trattato come una specie di terrorista», ha specificato il 26enne, che è stato interrogato per cinque ore. A pesare anche un altro tweet nel quale Bryan annunciava che «sarebbe rimasto a Los Angeles tre settimane, disturbando gente e andando a "riesumare" Marilyn Monroe», con tanto di citazione dai Griffin.

«NON CREARE SOSPETTI» - «Dall'11 settembre 2001 in poi bisogna evitare di creare «preoccupazione o sospetti di qualsiasi tipo», ha sottolineato alla Bbc l'associazione Abta, che rappresenta le agenzie di viaggio nel Regno Unito. «Postare affermazioni in Rete che possono essere interpretate come una minaccia, non è visto positivamente dalle autorità americane», ha aggiunto Abta.

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