13 dic 2011

E SULL'EURO: «ANDRÀ A PICCO E POI LA PADANIA SI FARÀ LA SUA MONETA» Bossi: «Berlusconi sta con i comunisti»


Il leader del Carroccio: «Non c'è alcun asse con il Pdl che sostiene questo governo, non sono tempi di alleanze»

MILANO - L'idillio è finito, almeno per il momento. E riallacciare i rapporti di un tempo dipenderà esclusivamente dalla Lega. Anche perché Berlusconi ha deciso di sostenere il governo di unità nazionale. E, di conseguenza, «sta con i comunisti». A dirlo è colui che fino a poche settimane fa era considerato l'alleato numero uno del Cavaliere, il più fedele ed affidabile di tutti, Umberto Bossi, che a margine di un convegno a Milano si è espresso in termini fortemente critici sul futuro dell'alleanza tra il Carroccio e il Pdl. «Dipenderà da noi - ha puntualizzato il leader dei Lumbard -. Adesso l'asse con Berlusconi non c'e, ognuno a casa sua. Berlusconi sta con i comunisti in questo governo, questi non sono tempi di alleanze». E ha poi aggiunto che il suo incontro con il Cavaliere, annunciato dall'ex premier e poi sfumato, «è stato sospeso, perchè non sono i tempi per farlo, sono tempi per aspettare».

«GOVERNO DI CATTIVI» - La Lega è sempre stata contraria all'operazione Monti e di questi tempi ogni occasione è buona per ribadirlo. Anzi, Bossi ne fa una questione di merito e di orgoglio: «Il governo andrà a picco e va bene - ha profetizzato -. Lo ha messo in piedi il Presidente della Repubblica che dovrà prendersi la responsabilità di aver sciolto un governo legittimamente eletto. Questo commissario di origine europea e bancaria ha fatto un governo dei banchieri». Un governo, ha sottolineato il Senatùr, autore di una manovra che «divide già chi l'ha fatta e porterà casini. E comunque chi l'ha fatta è cattivo, perchè tocca le pensioni, i vecchietti».

LA MONETA PADANA - Bossi si è poi detto certo che l'euro è «kaputt» e che «la guerra l'ha persa l'Italia e l'ha vinta la Padania. Il resto sono tutte cazzate». «Adesso l'Europa c'è - ha commentato il capo leghista - perché sostengono che vogliono fare un fondo per sostenere gli Stati. Solo che nessuno vuole metterci i soldi. E quindi non se ne farà niente». Secondo Bossi, «non esiste un fondo che possa salvare gli Stati. I tedeschi giustamente non vogliono pagare i debiti degli italiani e dei greci. Cambia tutto». Ma senza l'euro che succede? Il fondatore della Lega non ha dubbi: non tornerà la vecchia lira, ma «la Padania si farà la sua moneta, mica può continuare a mantenere tutti questi farabutti».

IL CASO TREMONTI - Bossi ha parlato anche dell'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, da sempre considerato il più leghista tra gli esponenti del Pdl. «È una brava persona - ha detto il Senatùr - e verrà da noi». Quasi in contemporanea è arrivata la replica di Antonio Martino, ex ministro e berlusconiano della prima ora, dai microfoni di Radio 24: «L'unica cosa positiva in questa situazione di assenza di democrazia è che abbiamo solo un Monti. Ci siamo liberati di Tremonti, fuori dalle scatole. Potrebbe sempre tornare, certo. Però come ambasciatore di Bossi in Germania. Magari rappresentante della fantomatica e inesistente Padania».

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