25 ago 2011

LETTERA AGLI AZIONISTI E AI DIPENDENTI: MOTIVI DI SALUTE ATO DI SALUTE Steve Jobs lascia la guida di Apple

Resta presidente. Al suo posto Tim Cook.. I fan in rete: «Il nostro cuore è spezzato» E in Borsa il titolo perde il 7%

Steve Jobs
MILANO - Steve Jobs si dimette da amministratore delegato. Il papà di tutti i grandi successi di Apple lascia ogni impegno operativo a Tim Cook per assumere la carica di presidente. Jobs è sopravvissuto a un tumore al pancreas e a un trapianto di fegato.

«GUARDO AL FUTURO» - In un'accorata lettera agli azionisti e ai dipendenti il manager più amato in tutto il pianeta dalle ultime generazioni ha motivato le dimissioni con il suo stato di salute. «Ho sempre detto che sarebbe venuto il giorno in cui non avrei più potuto rispettare i miei impegni come Ceo di Apple. Sfortunatamente quel giorno è arrivato» ha scritto il fondatore della società di Cupertino. «Credo che i più brillanti e innovativi giorni di Apple siano davanti a noi e io guardo avanti per contribuire al successo in un nuovo ruolo».

Steve Jobs e le sue creazioni                        

«ICONA PLANETARIA», RETE INVASA DAI MESSAGGI DEI FAN - Una prevedibile ondata emotiva dei fan di Jobs in tutto il mondo ha accompagnato l'annuncio delle dimissioni dalle cariche operative. La Rete è stata invasa dai messaggi («il nostro cuore è spezzato») che consacrano il 56enne americano come un'«icona planetaria». La notizia è stata data dopo la chiusura di Wall Street, ieri, ma nelle contrattazioni post mercato i titoli della Apple, la seconda società del mondo per capitalizzazione, hanno già perso il 7%.

L'annuncio delle dimissioni
IL SUCCESSORE - Tim Cook, 50 anni, guida l'azienda di Cupertino da quando Steve Jobs si è ammalato nel 2004 e - tranne qualche rara apparizione per presentare i nuovi prodotti - ha delegato al suo braccio destro ogni ruolo operativo. Il nuovo capo di Apple, che fa parte anche del consiglio di amministrazione della Nike, è entrato in azienda nel marzo del 1998, conquistandosi subito la fiducia di Jobs. Appena arrivato a Cupertino, ha rivoluzionato tutto il settore della produzione e della distribuzione, affidando a terzi molte attività e chiudendo molte fabbriche del gruppo, contribuendo a un notevole aumento dei profitti. Appassionato di fitness e di escursioni in bicicletta, alcuni lo definiscono esigente e spietato sul lavoro. Tra gli aneddoti più ricorrenti, quello in cui si racconta una sua sfuriata nel corso di una riunione, quando prese di mira un dirigente dicendogli che sarebbe dovuto migrare in Cina. Sembrava una battuta, ma poco dopo gli si rivolse ancora così: «Perché sei ancora qui?». Il dirigente filò dritto all'aeroporto di San Francisco senza nemmeno passare da casa: oggi è il responsabile di Apple per la Cina.

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