18 ago 2011

Comune Filettino sogna il principato, circola moneta Il sindaco, non possiamo accettare decreto taglia-Comuni

FILETTINO (FROSINONE)  - A Filettino, estremo nord della Ciociaria, stavolta fanno sul serio. La proposta di trasformare il paese in principato per evitare l'accorpamento con un altro comune (il più vicino è Trevi nel Lazio con il quale c'é antica rivalità), come stabilisce la manovra economica varata dal governo per i paesi sotto i mille abitanti, sta provocando una vera rivolta. Piace così tanto a residenti e turisti che nel comune più alto del Lazio il vento dell'autonomia soffia forte. Tanto che già oggi circolano i primi esemplari della moneta del futuro "principato di Filettino", chiamata 'Il Fiorito'. Una banconota in piena regola, ideata da alcuni paesani, con sopra ritratto il sindaco di Filettino Luca Sellari con accanto un'immagine del palazzo della Provincia di Frosinone. Sul retro, invece, è rappresentata la sede della Regione Lazio, il palazzo sulla via Cristoforo Colombo, a Roma.

"La nostra - dice il sindaco Luca Sellari, che sogna di diventare principe di Filettino - non è solo una semplice provocazione. Non possiamo accettare in alcun modo questo decreto taglia-comuni. Prenderemo seri provvedimenti e , se serve, faremo dimostrazioni di forza. Se le cose resteranno così come prospetta la manovra economica procederemo per rendere autonomo il nostro comune, che vediamo bene come principato. Ci rendiamo conto che non sarà facile staccarci dallo Stato, ma andiamo avanti". Una sorta di ritorno all'autonomia seicentesca quando, liquidato il signore feudale, si diedero statuto e governo propri. 'Magnifica comunita' di Filettinò si ribattezzarono, procedendo così, in splendida autonomia, fino all'Unità d'Italia e dando pure i natali a uno dei protagonisti del Fascismo, il generale Rodolfo Graziani, spietato governatore della Libia e viceré d'Etiopia. Il sindaco oggi è deciso, come quasi tutti gli abitanti di questo piccolo borgo nel cuore dei monti Simbruini, tra la Ciociaria e l'Abruzzo, con appena cinquecento abitanti d'inverno e dodicimila nel pieno della stagione estiva. E proprio dai turisti arriva un aiuto. Tra ieri e oggi, subito dopo la proposta lanciata dal vicesindaco Fabrizio Giacomini di diventare 'principato di Filettino', tanti amanti di queste montagne hanno assicurato la volontà di trasferire qui la loro residenza e far superare così la fatidica "quota mille". A Filettino cavalcano l'autonomia grazie alle risorse che il paese garantisce con le sorgenti dell'acqua, i campi da sci, il turismo estivo con cinquemila seconde case e quei circa ottomila ettari di bosco che rappresentano un vero patrimonio. "Non siamo più disposti a dare gratis la nostra acqua a settanta comuni della provincia di Roma - aggiunge il primo cittadino - abbiamo la più grande sorgente del Lazio e siamo pronti a deviare il corso del fiume Aniene. E' assurdo, vogliono eliminarci. Noi diventeremo autonomi e, se non ci ascoltano, faremo pagare l'acqua". Il 'caso' nei prossimi giorni arriverà in consiglio comunale. L'intera popolazione è pronta alle barricate. "Verificheremo come procedere per il principato - dice ancora Sellari - e prepareremo un documento che manderemo al Presidente della Repubblica e al capo del governo Berlusconi spiegando le nostre ragioni e i nostri problemi". A Filettino, mai come questa volta, sono pronti a difendere con le unghie il futuro del paese.

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