09 apr 2013

CASTELLO ORSINI A SORIANO DEL CIMINO| IL DEMANIO E IL COMUNE VALUTANO LE PROPOSTE In vendita Castello Orsini, amato da Pirandello La dismissione di Castello Orsini nel viterbese: si cercano privati pronti a investire 15 milioni di euro.


Il castello e il suo borgo (Ansa)Il castello e il suo borgo (Ansa)
ROMA - A.A.A. castello vendesi. Per chi se lo può permettere, ovviamente, «l'affare immobiliare» svetta sulla rocca di Soriano del Cimino, nel cuore della Tuscia viterbese. È qui che sorge Catello Orsini, dimora di papa Niccolò III nel XIII secolo. Una struttura medievale il cui fascino è stato cantato anche da Luigi Pirandello: «Ecco là quel castello antico, ferrigno, che domina il borgo» scrisse nella novella «Rondone e Rondinella». Lo scrittore siciliano si innamorò dell'intera rocca e vi soggiornò più volte nei primi anni del Novecento. Ebbene, quel castello tanto amato - trasformato prima in carcere e ora abbandonato - da 48 ore il castello è ufficialmente in vendita.

CONSULTAZIONE PUBBLICA - Il Demanio e il Comune di Soriano nel Cimino, infatti, hanno aperto una gara pubblica per valutare, entro il 30 aprile, progetti dei privati per la gestione e la valorizzazione del castello. Si tratta di una delle 350 dismissioni di palazzi storici, ville e castelli decise dal governo Monti per «fare cassa»: un'operazioni che dovrebbe portare 1,5 miliardi di euro nei bilanci statali.

15 MILIONI DI EURO - Ma per rimettere in sesto e restituire vita a una struttura di tale portata storica, come Castello Orsini, servono soldi, molti soldi: l'investimento minimo è 15 milioni di euro. L'annuncio è stato dato dal sindaco Fabio Menicacci. «L'idea della valorizzazione del castello è partita dall'Agenzia del Demanio - ha detto il primo cittadino - cerchiamo investitori che possano consentirne un uso pubblico, ma anche privato. L'importante è trovare la strada per valorizzarlo e dargli il giusto lustro».

UNIVERSITA' E HOTEL -Attualmente la struttura è affittata proprio dal Demanio all'amministrazione locale, che si fa carico anche della manutenzione. Ma il costo è troppo alto: e così si valutano i progetti dei privati. La struttura viene ritenuta idonea sia come potenziale polo universitario, sia come struttura ricettiva. Non a caso, il castello è una delle «Dimore d'Italia», il network di strutture turistiche in dimore di pregio.

IL PAPA - La storia di Castello Orsini ebbe inizio nel 1200, quando venne edificato il primo nucleo di quella che qualche decennio più tardi sarebbe diventata dimora di papa Niccolò III Orsini. Il pontefice se ne innamorò al punto che oltre ad abitarci, volle anche ampliarla. È qui che morirà nel 1280.

FECE INNAMORARE PIRANDELLO - Il castello fece innamorare Pirandello che ne fece il protagonista della novella «Rondone e rondinella». Pirandello ambientò a Soriano nel Cimino (citando luoghi, località e personaggi realmente esistiti) anche un'altra sua celebre novella «Tomassino ed il filo d'erba». A Soriano nel Cimino, è rimasto vivo ancora oggi il ricordo di Pirandello che qui soggiornò più volte con la famiglia. E di quei paesaggi, lo scrittore siciliano fece memoria in vari scritti, poesie e disegni. A Pirandello sono dedicati oggi numerosi monumenti, lapidi e strade di Soriano del Cimino.

CHIUSO DAL 1989 - In seguito è diventato una struttura carceraria, fino al 1989, quando venne chiuso. Oggi si cercano privati nelle condizioni di valorizzarlo, anche in una previsione di gestione. Nonostante la sua storia, l'immobile di Soriano nel Cimino è dismesso ormai da tempo.

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