25 mag 2012

«Per la vendita della Galleria votino i cittadini»

UN REFERENDUM

L'assessore: «Capire l'orientamento della città». Altagamma ha parlato di 800 milioni-un miliardo di euro di valore

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MILANO - Galleria ai privati sì o no? I milanesi saranno chiamati a dire la loro. Prima di cedere il 49% delle quote, o detto più elegantemente, prima di decidere se «valorizzare» il Salotto, il Comune intende ascoltare il parere dei cittadini. L'idea del referendum lanciata da Claudio Schirinzi sul Corriere di lunedì scorso non è caduta nel vuoto (PARTECIPA AL NOSTRO SONDAGGIO ONLINE).

L'assessore Bruno Tabacci ieri l'ha rilanciata a Palazzo Marino, intervenendo in commissione sul bilancio 2012. «Le due operazioni straordinarie per cui potrebbe essere importante mettere in campo un'iniziativa referendaria, per conoscere l'orientamento della città - ha spiegato - riguardano la vendita del 50,1 per cento di Sea e la valorizzazione della Galleria, accelerando il lavoro fatto dalle strutture del Comune e nella positiva considerazione delle proposte che vengono dall'esterno secondo lo schema pervenuto da Altagamma». Tabacci ha precisato che «quando si dice "secondo lo schema" di Altagamma si intende ovviamente che rappresenta un termine di paragone».

La fondazione che raccoglie i brand del lusso, fa notare l'assessore, è pur sempre «la prima ad avere parlato di 800 milioni-un miliardo di euro» di valore, un valore «che conferma che un patrimonio di questa portata deve generare una redditività per il Comune maggiore di quanto fatto finora». Ma la valorizzazione della Galleria «non è nel bilancio 2012, è un'operazione in corso». 

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