18 lug 2011

Poker online. casino online, slot machine "Oltre 73 milioni di euro non dichiarati"

Operazione congiunta, aumentano i controlli su tutto il territorio nazionale: sempre di più i connazionali che partecipano a tornei all'estero vincendo somme ingenti su cui non pagano le dovute tasse. Da oggi legale il gioco d'azzardo online. Libera denuncia: "Così si può diventare malati per legge"ROMA - Il poker "live" finisce nel mirino del fisco. In un'operazione chiamata All in, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza aumentano i controlli su tutto il territorio nazionale con una campagna mirata nei confronti di una passione sempre più diffusa in Italia, che conta moltissimi appassionati. Le vincite riferibili a queste prove di abilità - riferisce un comunicato congiunto dell'Agenzia delle entrate e delle Fiamme gialle - sono infatti "redditi diversi", e come tali integralmente tassabili. Dalle prime analisi risultano oltre 4mila giocatori italiani fortunati al tavolo verde che hanno già raccolto proventi per oltre 97 milioni di dollari (pari a circa 73 milioni di euro, al cambio attuale) senza però dichiararli al fisco. L'attenzione in questo momento è rivolta a quella parte di vincite conseguite all'estero, dal momento che quelle ottenute in casinò italiani sono già tassate da questi ultimi. 

Oggetto dei controlli in questa fase sono i numerosi giocatori di poker (in genere, nella modalità Texas Hold'em) che risiedono fiscalmente nel nostro Paese (cittadini italiani, ma non solo) e che decidono di partecipare ai numerosi tornei che si svolgono all'estero. Una pattuglia di appassionati che si va sempre più infoltendo, come è dimostrato dall'interesse che i media dedicano al fenomeno (canali televisivi a tema, riviste specializzate, siti internet e forum di settore), tanto che non pochi giocatori italiani hanno ormai scalato le più 
importanti classifiche internazionali e sono oggi riconosciuti, tra gli addetti, come vere e proprie star di riferimento e sicure icone di richiamo pubblicitario. 

Nel dettaglio, sotto esame sono le vincite conseguite all'estero tra il 2006 e il 2009 e, per questo motivo, i contribuenti così tracciati verranno formalmente invitati a recarsi presso gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate e i Comandi della Guardia di Finanza che, nell'ottica di un completo contraddittorio, offriranno ampia possibilità di provare di aver comunque adempiuto al proprio dovere contributivo, anche se in forme diverse.
 
Da tempo l'amministrazione finanziaria ha posto sotto controllo tutto il comparto del gioco "amministrato", quello, cioè, in cui le regole di partecipazione e i conseguenti riflessi fiscali sono regolati dalla amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Stavolta, però, un apposito tavolo tecnico istituito tra l'Ufficio Centrale per il Contrasto agli Illeciti Fiscali Internazionali dell'Agenzia delle Entrate (Ucifi) e il Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza ha voluto monitorare i casi in cui i proventi delle vincite sono conseguiti all'estero in modalità "live" (escluse, per il momento, quindi le vincite online), poi "dimenticandosi" di ricondurli a tassazione in Italia insieme a tutte le altre fonti di reddito.

L'intento è di sollecitare i giocatori italiani che hanno finora ritenuto di poter tranquillamente sfruttare quella che ritenevano essere una zona d'ombra e di immunità fiscale, amplificata dall'agire all'estero e lontano da occhi indiscreti, a compiere il loro dovere nei confronti del fisco.

Un altro settore in continua crescita è quello del gioco in rete. E da oggi diventano legali i giochi d'azzardo online: scatta infatti il via libera per poker cash e giochi da casinò online, come black jack e dadi, roulette. E l'associazione Libera contesta la scelta, denunciando che in questo modo si può diventare "malati d'azzardo per legge". L'associazione contro le mafie boccia senza mezzi termini l'entrata in vigore del via libera da parte dello Stato dei giochi d'azzardo in rete, sottolineando che nel nostro Paese questa abitudine riguarda una fascia di popolazione che va dai 15 agli 80 anni, ma "preoccupa soprattutto perché incide sulle fasce di età giovanile che sono più esposte al mezzo telematico ed hanno molta più facilità d'accesso che non ai classici tavoli verdi". 

Libera ricorda i risvolti patologici del gioco d'azzardo, che crea dipendenza, e i rischi criminali, "perché non solo ad ogni espansione del gioco legale si avverte anche un'espansione del gioco illegale, ma soprattutto perché crea indebitamento e quindi ricorso a fonti di denaro illecito e alla pratica sempre più diffusa dell'usura", rileva l'associazione in una nota, in cui rileva anche la contraddizione del governo, visto che da un lato la commissione Antimafia "denuncia il legame sempre più stretto tra gioco d'azzardo e criminalità organizzata, e dall'altro per legge si dà via libera allo stesso gioco d'azzardo online". 

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