6 mag 2011

Camorra, sequestrati beni per un miliardo Tra i beni sequestrati, il panificio che rifornisce la maggior parte dei supermercati di Napoli e provincia


NAPOLI - A 2 giorni dal blitz contro il clan camorristico dei Polverino che ha portato all'arresto di 39 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, usura, estorsioni, detenzione illecita di armi, traffico e spaccio di stupefacenti e altro, i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo chiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di personaggi ritenuti affiliati o prestanome del clan. Nell'ambito dei reati di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, i militari dell'arma hanno sequestrato terreni, immobili, società, attività commerciali di vario genere nonché auto, moto ed imbarcazioni per un valore complessivo stimato un miliardo di euro.

Tra i beni sequestrati al clan camorristico Polverino spicca il panificio 'Il Vostro fornaio Spa': vale a dire chi rifornisce la maggior parte dei supermercati di Napoli e provincia. Pane, molto probabilmente, imposto, visto che, secondo quanto accertato dagli inquirenti, il clan controllava in regime pressoché monopolistico la produzione e distribuzione di pane ma anche farine, carni, uova, caffé. I sigilli sono scattati anche per il centro commerciale 'Volto Santo S.r.L.' e la società 'Mar. Carni S.r.L.', tutte con sede a Marano di Napoli: società di capitali che, insieme con 'Il Vostro Fornaio' hanno dichiarato un fatturato complessivo, nel 2010, di 18,1 milioni di euro.

AFFARI CLAN POLVERINO IN ITALIA E IN SPAGNA - Affari in Italia ma anche all'estero, soprattutto in Spagna. Era decisamente vasto il giro d'affari dei Polverino, clan al quale sono stati sequestrati beni per un miliardo di euro. Egemone a Marano di Napoli, Villaricca, Quarto, Qualiano, Pozzuoli e nel quartiere Camaldoli di Napoli, il clan controllava attività imprenditoriali e commerciali in Italia, a Napoli e provincia, e in Spagna, a Barcellona, Alicante e Malaga. "Rilevantissime", vengono definite dal procuratore aggiunto della Dda, Alessandro Pennasilico, le attività nel settore delle costruzioni edili e del calcestruzzo, tutte sostenute grazie al riciclaggio del denaro proveniente dal traffico di stupefacenti che vede il gruppo camorristico operare costantemente sull'asse Marano - Spagna meridionale. Sequestrati, nel dettaglio, 106 appezzamenti di terreno; 175 appartamenti; 19 ville; 18 fabbricati di vario genere; 141 locali tra box auto, negozi e magazzini; 43 società (di capitale, cooperative, aziende agricole, supermercati, alberghi, ristoranti, bar, panifici, gioiellerie, negozi vari); 14 imprese individuali; 117 autovetture; 62 autocarri; 23 motocicli.

SU SITO PANIFICIO, ACCREDITATI GRANDE DISTRIBUZIONE  - L'immagine di una bella spigolatrice, foto di una produzione artigianale di particolarmente specializzata (più di 80 tipi di pane e prodotti affini realizzati ogni giorno) e poi un messaggio che chiarisce la mission imprenditoriale. "Da tre generazioni ci occupiamo della produzione e della vendita di pane, panini e affini, attraverso una lavorazione artigianale. L'esperienza sul campo è un tesoro inestimabile, utilizzato con cura e competenza da una dirigenza che ha come obiettivo principale quello di diventare sempre più leader nel settore: igiene e qualità dei prodotti rappresentano, pertanto, le priorità aziendali". Si presenta così il sito internet de 'Il vostro fornaio spa', uno dei più grandi panifici di Napoli e provincia, fondato nel 195, sequestrato dai carabinieri nell'ambito di un'indagine contro il clan camorristico dei Polverino. "Il nostro stabilimento - c'é scritto - si sviluppa su una superficie coperta di circa 5000 mq, con circa 100 dipendenti, dispone di macchine automatiche per l'impasto ed il confezionamento e di forni di tipo automatico e tradizionale. Utilizziamo esclusivamente materie di prima scelta: i nostri fornitori, oltre ad essere selezionati tra i migliori in Italia, sono monitorati continuamente con controlli di qualità". Il processo di lavorazione "é realizzato seguendo ricette tramandate da padre in figlio, con vecchi principi artigianali, come la lievitazione naturale, di circa 12 ore, del pane casereccio che garantisce una qualità ed un gusto di antichi sapori". Tra le accuse anche il fatto che venisse imposto a una serie di esercizi del territorio. Nel sito c'é un passaggio proprio sulla distribuzione commerciale del prodotto. "La consegna - si spiega - effettuata con nostri automezzi e da personale aziendale preparato al merchandising e incaricato di assistere la clientela nella sistemazione e nell'esposizione dei prodotti. Il nostro impegno commerciale, volto ad offrire alla clientela un'assistenza continuativa, risolvendo con celerità e competenza ogni suo problema, ci permette di essere presenti presso accreditati gruppi della grande distribuzione. La nostra clientela è rappresentata da salumerie, rivendite di pane, supermercati, hotel, ospedali e mense aziendali".

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