19 lug 2011

ATTACCO WEB AL CUORE DELL'IMPERO DEI MEDIA Hacker all’attacco di Murdoch sul Sun: «Il magnate suicida, trovato il corpo»

I pirati di LulzSec annunciano la morte del tycoon dei media

La «falsa» pagina del Sun
La «falsa» pagina del Sun
MILANO - Il gruppo LulzSec è tornato, più cattivo che mai. Stavolta nel mirino è finito Rupert Murdoch e gran parte del suo impero mediatico presente sul web, nella bufera per lo scandalo sulle intercettazioni illegali che ha coinvolto il gruppo editoriale, Scotland yard e sembra lambire lo stesso esecutivo di James Cameron. Gli hacker hanno infatti piratato il sito del Sun e numerosi altri portali britannici del colosso News Corporation. Un attacco sferrato in grande stile, iniziato nella tarda serata di lunedì e continuato per tutta la notte: i visitatori della versione online del popolare tabloid britannico Sun sono stati reindirizzati automaticamente verso un'altra pagina che riportava un articolo sulla morte del tycoon dei media (guarda) e la «scoperta del suo corpo nel giardino di casa». Sul loro profilo di Twitter gli attivisti di Lulz Security, che tempo fa misero a ferro e fuoco il PlayStation Network della Sony, il sito della Cia, quello del senato degli Stati Uniti, fra gli altri, hanno descritto l'attacco come parte del successo del «Murdoch Meltdown Monday», il lunedì del declino di Murdoch.

IL LUNEDÌ NERO DI MURDOCH - Coloro che fino a notte inoltrata hanno visitato il portale del Sun (http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/) sono stati indirizzati dapprima verso una storia falsa sulla morte di Murdoch, «vittima di un overdose», all'indirizzo new-times.co.uk e in seguito sul profilo del microblog di Twitter di LuzSec (qui la pagina con il pezzo originale: http://freze.it/pX). «Murdoch si è suicidato ingerendo una grande quantità della sostanza velenosa palladio», recita il pezzo contraffatto.

FASE 1 - Offline anche i siti web di News International, quello di BSkyB e del Times. Gli hacker hanno dichiarato di aver bloccato un totale di 1.024 pagine, riferisce TechCrunch. Ma è solo l'inizio: per i prossimi giorni Lulz Security ha promesso nuovi attacchi, mentre un loro comunicato stampa è atteso per martedì. «Questa era solo la fase uno», si legge in uno dei tanti messaggi ai quasi 320 mila seguaci di Twitter. Gli hacker hanno anche confermato di essere venuti in possesso di dati personali, numeri di telefono e password degli account di posta elettronica degli impiegati di News International, inclusi quelli di Rebekah Brooks, l'ex direttrice del News of the world ed ex amministratore delegato del gruppo Murdoch. Recentemente gli anarchici del web avevanoannunciato di essersi sciolti, tuttavia, avevano anche invitato il movimento «a manifestarsi in una rivoluzione che potesse continuare senza di loro». Evidentemente un ritiro a breve termine dalle scene e la clamorosa vicenda scoppiata sul caso di News of the World gli ha fatto cambiare idea.

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