12 giu 2008

Una scelta...


E' sempre e solo una scelta



Ricerca Bp: il costo del petrolio? «Alto per scelte politiche»

Le riserve energetiche del mondo e in particolare quelle di petrolio sono abbondanti, tanto da poter soddisfare la domanda al ritmo attuale per i prossimi 41 anni. Il problema sta nella capacità produttiva che resta insufficiente, nella possibilità di accesso alle risorse con investimenti adeguati e in un forte recupero dell'efficienza sul fronte della domanda. Lo afferma il World Statistical Review di Bp, la Bibbia del settore che ogni anno fa il punto sulla situazione del mondo. « Il problema, in estrema sintesi - ha detto Tony Hayward, Ceo di Bp – non sta sottoterra e non è legato alla geologia, ma sta sopra, nel comportamento tenuto dalla politica».E in questo caso, dato che le risorse all'interno dei Paesi Ocse si assottigliano, diventa un problema di accesso a nuove risorse da parte dei grandi gruppi privati, come nel caso del colosso petrolifero britannico. «Un accesso – ha detto Hayward, che non è limitato soltanto al Medio Oriente o alla Russia, come si potrebbe pensare, ma anche ad altri Paesi come gli Usa, che lo restringono all'interno del proprio zoccolo continentale». Hayward ha notato che peraltro le società petrolifere nazionali controllano circa l'80% della produzione mondiale.
Secondo Hayward, che non ha voluto fare previsioni specifiche sui prezzi a breve termine, «dovremo comunque prepararci a un periodo di prezzi elevati dato che ci troviamo di fronte a una nuova rivoluzione industriale mondiale che non ha precedenti nella storia: miliardi di persone rispetto alle poche centinaia di milioni di quando avvenne in Europa ed America ». Quanto alle statistiche, la produzione mondiale di greggio è calata lo scorso anno dello 0,2%, a 81,53 milioni di barili giorno, la prima flessione dal 2002. E ciò spiega in parte l'impennata degli ultimi 12 mesi, dato che è da 6 anni consecutivi che i prezzi salgono, la maggiore cavalcata della storia dai tempi della Guerra d'Indipendenza americana. Quanto ai consumi globali di greggio sono aumentati lo scorso anno dell'1,1%, lievemente al di sotto della media degli ultimi dieci anni. La produzione globale di gas da parte sua è cresciuta del 2,4% a 2,94 miliardi di metri cubi e i consumi del 3,1% a 2,92 miliardi. I consumi di carbone sono da parte loro balzati del 4,5% il tasso più elevato per un combustibile per il quarto anno consecutivo.


ilsole24ore

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