27 mar 2008

Professioni digitali


Personal trainer digitale, ecco la nuova professione al servizio dei manager



Una società milanese opera per trasformare la tecnologia in vantaggio competitivo per le imprese
Non vogliono vendere software di ultima generazione ma trasmettere cultura tecnologica. Sono i personal trainer digitali dello staff creato da un'innovativa società di Milano, la TechKnowledge che, forte dell'esperienza di più di trent'anni dei suoi tre soci nel settore della consulenza informatica, si propone di fare training e consulenza tecnologica riservata ad imprenditori e manager.
Una nuova figura professionale
Lo sviluppo della tecnologia e l'avvento di Internet sono fenomeni che hanno rivoluzionato il modo di lavorare di chiunque, un cambiamento che ha investito anche l'universo imprenditoriale. Basti pensare che certe attività che un tempo occupavano intere giornate, ora si esauriscono in operazioni istantanee; inoltre, esistono nuovi modi di comunicare e nuovi strumenti che permettono di guadagnare tempo e denaro (si pensi a Skype al posto del telefono o i media digitali, blog). Ecco allora che agli imprenditori, ai manager e a tutti coloro che rivestono ruoli di responsabilità occorrono ulteriori strumenti per cogliere al meglio, e quindi servirsi, delle innumerevoli opportunità che la tecnologia mette a disposizione.
«Tecnologia significa trasformazione e le aziende che riescono a sfruttare le opportunità offerte dai cambiamenti tecnologici creano un vero vantaggio competitivo. – afferma Vittorio Manti, Direttore Scientifico della neonata società - Ma è indispensabile che a comprendere a fondo la tecnologia siano le persone che in azienda prendono le decisioni, non solo chi è chiamato a metterle in pratica. Di qui, l'idea di un modello di training innovativo che, attraverso un percorso personalizzato riesce a dare dei concreti strumenti decisionali ai manager e ai professionisti che ogni giorno, con le loro decisioni, determinano il futuro delle aziende».
Facciamo qualche esempio pratico: Skype è un valido strumento aziendale ed è davvero sicuro? I social network possono essere sfruttati per generare nuovo business? Come gestire la reputazione dell'azienda nella blogo-sfera? Il personal trainer digitale non solo offre ai manager gli strumenti per dare le risposte a questi quesiti, ma soprattutto aiuta le aziende a farsi le domande giuste.
«Il digital personal trainer non si limita a trasferire nozioni ma risponde anche a chiare e precise istanze dei manager, aiuta cioè ad anticipare i cambiamenti, facilita nel comprendere la portata e le potenzialità della tecnologia in modo che sia più semplice innescare variazioni strategiche di business», aggiunge il direttore scientifico di TechKnowledge. Senza contare che, grazie a questo profilo che per la prima volta sbarca sul mercato italiano, è possibile rapportarsi in modo più consapevole con colleghi, fornitori e clienti sui temi tecnologici, supportare l'azienda nell'utilizzo della tecnologia più rispondente alle esigenze del proprio business ed essere un professionista cosciente della realtà, più efficace e veloce nei processi decisionali.
L'offerta e il funzionamento
L'obiettivo della società consiste, pertanto, nell'accrescere le competenze tecnologiche di imprenditori, manager e professionisti, portando al loro "domicilio" un trainer di alto profilo e di comprovata esperienza in grado di ottimizzare i tempi di apprendimento e di percepire in tempo reale bisogni, effettive conoscenze e aree di miglioramento di ogni cliente. Pertanto il personal digital trainer è una figura che non opera secondo schemi formativi precostituiti ma affianca il manager costruendo un percorso di training personalizzato, "a misura" dei suoi affari e articolato in sessioni di un'ora l'una da tenersi quando e dove il cliente desidera.
Si può scegliere un pacchetto di dieci ore e se il livello delle proprie conoscenze informatiche è elementare, decidere per il modulo base (che comprende il funzionamento del pc, la differenza tra digitale e analogico, l'uso di Internet, il mondo della sicurezza ecc.) e così via, o ancora preferire, al posto delle sessioni individuali, quelle organizzate a piccoli gruppi. L'offerta è cioè molto flessibile, e parte dalla premessa che a qualunque dirigente che si occupi di marketing o acquisti o di qualità, le nuove tecnologie possono comunque dare un importante contributo. Per quanto riguarda il team di trainer, si tratta di professionisti abituati ad un approccio consulenziale da oltre vent'anni che operano su tutto il territorio nazionale, anche se il 70% della loro attività è concentrata a Milano e provincia.
Chiara Conti
fonte: sole24ore

25 mar 2008

Permesso?

Strategie di Permesso Come prendere il controllo delle proprie esperienze in 8 diversi modi





I dirigenti di successo ottengono permesso e prendono il controllo delle loro esperienze in diversi modi. Esistono 8 strategie per ottenere permesso:

• L'approccio diretto: se vuoi una cosa, chiedila.

• Mostra competenza nelle aree che costituiscono le basi per poter ricoprire altre posizioni in futuro.

• "Beneficio del dubbio": quando entri in una nuova divisione o società hai più possibilità di ottenere dei permessi perché godi del beneficio del dubbio.

• Ottieni le qualifiche: uno dei modi più logici di ottenere un permesso è di ottenere le qualifiche necessarie.

• Negoziare: "Tu dai una cosa a me; io do una cosa a te".

• "Mascherati" da Leader: una strategia rischiosa ma talvolta efficace anche conosciuta come "rubare terreno di nascosto".

• Mentoring a 2 sensi: la chiave è per entrambe le parti di ottenere qualcosa dal rapporto di mentorship.

• "Pagare": ma questo non è un processo seguito dai dirigenti straordinari.

Ciascuna strategia ha delle caratteristiche e dei risultati unici ed esistono diverse situazioni in cui una può essere più adatta di un'altra. Alcune strategie di permesso sono più efficaci per ottenere il permesso diretto mentre altre sono migliori per ottenere il permesso implicito. Alcune possono essere utilizzate per entrambe le forme. Capire ed implementare le strategie per risolvere il paradosso del permesso dovrebbe darti la possibilità di ottenere i permessi fondamentali, mettendoti nella miglior posizione per un'ottima performance.

(Fonte: Manager.it)

19 mar 2008

Il paradosso del permesso



"I compiti importanti solitamente vanno assegnati a coloro che dimostrano la loro capacità di crescere oltre i limiti delle persone meno grandi." (Ralph Waldo Emerson)



Il paradosso del permesso è una delle grandi contraddizioni nel mondo di business. "Non puoi ottenere la posizione senza l'esperienza, e non puoi ottenere l'esperienza senza la posizione.". Molte persone hanno fiducia nelle loro abilità se viene data loro la possibilità di agire. La parte difficile sta nell'ottenere il permesso di mostrare tali abilità e di acquisire delle nuove esperienze. Questo è il paradosso del permesso.

Forse vorresti diventare un CEO, entrare nel mondo dei dirigenti, o semplicemente avere un maggior impatto all'interno della tua società, ma a meno che tu non abbia il permesso di affrontare le sfide di un ruolo più grande, non raggiungerai i tuoi obiettivi. Come fai ad ottenere il permesso di agire per ottenere un grande impatto?

Il paradosso del permesso può costituire un forte ostacolo da superare ed è spesso una profezia autoalimentata. I manager di successo, a differenza di un grande numero di loro colleghi, raramente trovano difficoltà nel guadagnare accesso alle opportunità più significative delle loro carriere. Sanno bene che il segreto è di trovare un modo di ottenere le esperienze di cui hanno bisogno per andare avanti e fare progressi.

(fonte: manager.it)

9 mar 2008

Un-Managing


Riuscire a far funzionare la propria squadra in modo che cavalchi la creatività raggiungendo dei buoni livelli di innovazione, non è compito facile e soprattutto richiede di "UN-Managing", cioè di non-dirigere ma di sapere come motivare.



I falsi miti della motivazione
1. le persone non sono intrinsecamente motivate
2. i premi motiveranno le persone.
La motivazione sparisce appena svaniscono i premi o le punizioni. Inoltre i premi, per avere lo stesso effetto, devono aumentare ogni volta, altrimenti non sortiranno effetto.
Premiare o punire, uccide la motivazione innata, ossia la volontà di fare le cose per se stessi.
3. la paura delle conseguenze motiva le persone.

Motivazione intrinseca
- sfida
- curiosità
- controllo
- fantasia
- competizione auto imposta
- cooperazione
- ricognizione

...(more manager.it)

6 mar 2008

Empowerment


Un concetto nato 3000 anni fa




Il concetto di empowerment circola nel mondo aziendale italiano da non molto tempo. In America sta andando in pensione la prima generazione di lavoratori che ha convissuto con questo concetto, per intenderci. Il termina indica la capacità di essere consci del proprio potere, delle proprie potenzialità. Indica anche, per estensione, il percorso che l'individuo intraprende per sviluppare questa autoconsapevolezza ed espandere, di conseguenza, le proprie capacità. Ciò accade maturando la sensazione di avere il potere di controllare ciò che ci accade, il potere di cambiare noi stessi e le nostre circostanze. Questi concetti, ma soprattutto la pratica necessaria ad attuarli, sono alla base della filosofia della Soka Gakkai, organizzazione laica, internazionale, che propaga gli insegnamenti del Budda Shakyamuni (il principe Siddharta) raccolti in un antico scritto, il Sutra del Loto.Questo buddismo di Nichiren Daishoin individua la rivelazione essenziale del Budda Shakyamuni in questo messaggio: ognuno, ovunque sia nato e qualsiasi sia la sua condizione, ha in sé la natura di Budda, ogni essere umano ha quel potenziale connaturato alla vita fatto di saggezza, felicità, forza e libertà. Nel Sutra del Loto è descritto un bodhisattva chiamato Mai sprezzante (Fukyo, in giapponese). Egli crede che, poiché tutti gli esseri umani posseggono la natura di Budda, nessuno possa essere disprezzato, che a ogni forma di vita vada accordato il massimo rispetto. È un rispetto basato sul dialogo, sullo spirito di ricerca, sul desiderio di imparare, sul confronto con chi ha opinioni diverse. Il bodhisattva Fukyo ha l'incrollabile convinzione di essere egli stesso un Budda, di avere il potere del Budda. Daisaku Ikeda, attuale presidente della Soka Gakkai, scrive: "La vita ha varie capacità (potere) che agiscono all'esterno (azione) creando una causa nel profondo della vita (causa), la quale, quando viene attivata da condizioni esterne (relazione o causa esterna), produce un cambiamento (effetto) sempre nel profondo della vita, che alla fine si manifesta all'esterno (retribuzione o effetto manifesto). (da Il Buddismo di Nichiren Daishonin, Esperia). Il potere (riki) indica l'energia potenziale della vita, che varia secondo lo stato vitale. Fondamentalmente esso indica le capacità latenti dell'aspetto fisico e spirituale dei fenomeni, e quindi della loro entità. Definisce quindi la capacità di agire, l'energia inerente alla vita per conseguire i suoi scopi. Grazie alla pratica costante di questo buddismo, impariamo ad osservare la nostra mente (kanjin) e impariamo a riconoscere il nostro potere.Il potere è la forza (o la debolezza) che stimola la vita di una persona, di ogni fenomeno, rappresenta la sua energia vitale innata, sia fisica che immateriale. Quando lottiamo per elevare il nostro stato vitale, stiamo cambiando il potere della nostra vita, stiamo imparando a scegliere il potenziale della nostra entità. Scrive Nichiren Daishonin in Il Sutra del Loto porta all'illuminazione: "Quando veneriamo come oggetto di culto Myoho-renge-kyo presente nella nostra vita, la natura di Budda che è in noi viene richiamata dalla nostra recitazione di Nam-myoho-renge-kyo e si manifesta. Questo si intende per "Budda". Per fare un esempio, quando un uccello in gabbia canta, gli uccelli che volano liberi nel cielo sono richiamati e si radunano intorno a lui. E quando gli uccelli che volano nel cielo si radunano, l'uccello in gabbia cerca di uscir fuori. Così, quando con la bocca pronunciamo la mistica Legge, la nostra natura di Budda viene richiamata e invariabilmente emergerà. La natura di Budda di Bonten e di Taishaku, richiamata, ci proteggerà e la natura di Budda dei Budda e dei bodhisattva, richiamata, gioirà".

Judith Pinnock.
manager.it