25 giu 2014

Le chiacchiere sul lavoro? Sono utili alla carriera

Contrariamente ad alcuni luoghi comuni le donne tenderebbero a essere
meno loquaci degli uomini in ufficio. Ma in realtà essere efficienti
non basta e passare i classici cinque minuti alla macchinetta del
caffè aiuta a farsi conoscere e benvolere

DI SIBILLA DIPALMA
Le chiacchiere con i colleghi fanno una grande differenza per la
carriera, specie per quella femminile. A lanciare il sasso è un
articolo del Financial Times secondo cui chiacchierare sul posto di
lavoro serve ad avanzare a livello professionale, magari in modo
indiretto, ma serve. Si potrebbe pensare che le donne siano dunque in
una botte di ferro, considerato che il luogo comune le vuole
tradizionalmente più votate al gossip e alla conversazione rispetto
agli uomini. A ben vedere però non è proprio così: secondo il libro
"The Female Mind" di Louann Brizendine le donne pronunciano circa
20.000 parole al giorno a fronte delle 7.000 degli uomini, ma ci sono
altri studi che confutano questa teoria affermando che entrambi i
sessi pronunciano circa 12.000 parole al giorno.

Donne meno chiacchierone degli uomini
Secondo l'articolo del Financial Times, ci sono diversi elementi che
sono intervenuti negli ultimi anni sui luoghi di lavoro e che hanno
modificato lo scenario comunicativo, rendendo gli uomini più propensi
del sesso femminile alla conversazione nei momenti di pausa.
"In genere si tende a pensare che le donne siano più chiacchierone
degli uomini, anche in ufficio, ma ci sono diverse ricerche che
sostengono invece che non è così. Anzi ritengo che ci sia una
propensione a parlare meno rispetto al sesso maschile", conferma
Barbara Poggio, sociologa e delegata dell'università di Trento per le
pari opportunità. Ma come mai le donne tendono a essere più silenziose
al lavoro rispetto a quanto non si creda?
"Da un lato hanno meno tempo e cercano quindi di concentrarsi
completamente sulle proprie mansioni negli orari d'ufficio".
L'obiettivo è infatti essere molto efficienti in modo da terminare il
proprio lavoro in tempo e poter così equilibrare la propria carriera
con le incombenze domestiche e familiari. "In secondo luogo, forse
permane la tendenza a voler fare tante cose, per cui la chiacchiera
viene percepita come tempo perso", aggiunge l'esperta. Molte donne
professioniste, infatti, evitano le chiacchiere in ufficio perché le
considerano una distrazione e un lusso. Limitandosi nei momenti di
pausa a consumare uno spuntino alla scrivania mentre continuano a
lavorare al computer o usando la pausa pranzo per sbrigare questioni
pratiche, come fare la spesa al supermercato. Aggiungeteci un'altra
ragione: spesso le donne continuano a risentire di una pressione
sociale a livello psicologico che le spinge a dover dimostrare di
essere serie e motivate sul lavoro. Ecco perché molte rifuggono dalle
chiacchiere perché considerate dannose per la propria immagine
professionale.
"In più sono cambiati i modelli di lavoro, con le tecnologie che sono
diventate più centrali e questo porta ciascuno a passare molto più
tempo a contatto con lo schermo del computer", osserva Poggio. Spesso
poi le donne preferiscono in genere parlare con altre persone del
proprio sesso, anche per maggiori interessi in comune, ma spesso negli
uffici a prevalere numericamente sono gli uomini.

Parlare poco fa male alla carriera
Tanta efficienza, però, non sembra giovare alla carriera femminile.
Tanto che, sempre il Financial Times, riporta la testimonianza di una
giovane dipendente di una media company presa da parte dal capo alla
quale è stato detto che, sebbene il suo lavoro fosse del tutto
soddisfacente, c'era comunque un problema: la scarsa propensione alla
chiacchiera. "Oggi l'ambito emozionale riveste una maggior centralità
nei contesti di lavoro", spiega Poggio. "Le relazioni interpersonali e
la capacità di entrare in contatto con gli altri sono sempre più
essenziali. Stanno inoltre acquisendo importanza i network e quindi
fare chiacchiera anche con le persone che non si conoscono serve a
fare rete. Il bar, la macchinetta del caffè sono i luoghi dove ci si
ritrova e sono contesti informali dove passano un sacco di
informazioni utili".
Morale della favola, anche se non bisogna eccedere, trovare cinque
minuti per conversare alla macchina del caffè serve a farsi conoscere
e apprezzare e a entrare nei network aziendali. Alle small talks, come
le chiamano gli inglesi, ci si dovrebbe per questo dedicare con la
stessa attenzione e cura che si riserva al lavoro, impiegando una
certa quantità di tempo della giornata alle conversazioni alla
macchinetta del caffè. Come insegna il libro "Secretaries' talks", in
cui le chiacchiere delle segretarie si rivelano fondamentali per il
successo dei capi, non sarà di certo tempo perso.

Nessun commento: