28 mag 2014

Jeff Bezos vince il titolo di «peggior capo al mondo». Da Amazon a Samsung, ecco i boss meno graditi

1. I peggiori boss al mondo/ Jeff Bezos, Amazon

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In cima a tutti proprio lui: Jeff Bezos. Il patron di Amazon, alla
testa di un impero da più di 74 miliardi di dollari di fatturato nel
solo 2013, è noto da anni per le condizioni di lavoro non proprio
idilliache del suo gigante e-commerce. Nel 2000 fa infuriare
lavoratori e opinione pubblica degli States con una specie di opuscolo
anti-sindacati, pubblicato sul sito aziendale e raccomandato a tutti i
manager che "temevano" dissensi interni alla società. Nel 2008 salda i
dipendenti di Regno Unito e Francia nella protesta contro i ritmi
imposti nei suoi magazzini, dal lavoro nei giorni festivi a tabelle di
marcia sopra la media. Nel 2013 fa parlare di sé in Germania con
l'accusa di «trattare i suoi dipendenti come robot» e di «operare con
disprezzo per la dignità e i diritti dei lavoratori»: tratte a piedi
di 24 chilometri al giorno, ambulanze già appostate fuori dai cancelli
in previsione di infortuni o mancamenti, agitazioni per salari
migliori... Se si aggiunge la tattica di elusione attuata con la sua
sede europea in Lussemburgo, non stupisce che Bezos sia dipinto
dall'Ituc come la «rappresentazione dell'inumanità che stanno
promuovendo alcune grosse compagnie americane»: «I lavoratori presso i
centri di distribuzione di Amazon sono tenuti ad indossare un
braccialetto digitale che monitora ogni loro mossa – evidenzia la
presidente Ituc Sharan Burrow . Ad Amazon, secondo Burrow, «non
esistono protocolli concordati su pause e la velocità, la cultura del
bullismo e molestie sono all'ordine del giorno. Il dipendenti sono
rimproverati anche solo per parlare tra di loro e riprendere
riprendere fiato».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-27/i-peggiori-boss-mondo-jeff-bezos-amazon-150647.shtml?uuid=ABWeAcLB&nmll=2707#navigation

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