08 mag 2013

La classifica delle università: prima Harvard, Bocconi al top

Università di Harvard (Corbis)

Le università americane e inglesi restano il top per l'economia e la
finanza, ma la milanese Bocconi si conferma tra i primi atenei del
mondo.

In base alle classifiche sulle singole discipline diffuse oggi da Qs,
indiscussa autorità del ranking universitario, Harvard è la numero uno
planetaria per l'economia e
l'econometria, davanti al Mit e alla London School of Economics. La
Bocconi è17esima come lo scorso anno e assieme a Singapore (14esima)
interrompe il monopolio
statunitense e britannico in materia. Per la finanza e l'accounting
l'università di Via Sarfatti é 21esima, contro la 19esima posizione
dello scorso anno.

In Europa la Bocconi è quinta per economia, dietro alle britanniche
Lse, Cambridge, Oxford e Ucl e quarta per la finanza dietro a Lse
(seconda assoluta dietro alla solita Harvard), Oxford e Cambridge.

In entrambe la categorie la Bocconi é dunque la prima università
dell'Europa continentale e tra i suoi punti di forza c'é la
reputazione presso le aziende.

Per l'economia in classifica ci sono anche Bologna (tra il 51 e il
100esimo posto), la Sapienza (101-150) e Cà Foscari, la Cattolica, le
Università di Milano, Padova, Siena, Roma-Tor Vergata e Trento (tutte
tra 151-200).

Per la finanza nella graduatoria c'é anche l'ateneo di Bologna, tra il
51esimo e il 100esimo posto.

«Il ranking QS conferma la posizione di rilievo raggiunta dalla
Bocconi e dimostra che la forte crescita registrata lo scorso anno non
é stata un fatto episodico, ma il risultato di uno sforzo collettivo
costante e determinato nella direzione di una continua crescita degli
standard di qualità nella ricerca e nella didattica», spiega Stefano
Caselli, prorettore per l'Internazionalizzazione della Bocconi, molto
soddisfatto della posizione ottenuta dall'ateneo anche tenuto conto
del fatto che sono state esaminate complessivamente 678 università.

Caselli tiene a sottolineare un altro degli aspetti salienti del
ranking, ovvero la posizione relativa all'indicatore employer
reputation che vede la Bocconi al 12esimo posto mondiale, con un
punteggio di 90,8 su 100.

La palma in questo caso va a Cambridge, ma l'università milanese
supera Yale, Princeton e Berkeley. «È un chiaro riconoscimento delle
qualità degli studenti, dei programmi e dell'intera struttura della
Bocconi», evidenzia Caselli.

L'elaborazione delle classifiche di Qs si basa su quattro criteri: la
reputazione accademica basata sull'opinione di accademici in tutto il
mondo, la reputazione degli atenei tra le aziende (basata
sull'opinione di recruiter in tutto il mondo), le citazioni per paper
e, novità di quest'anno, l'utilizzo dell'H-Index sulla prolificità e
l'impatto delle
pubblicazioni accademiche.

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