09 mag 2013

Il regista Zhang Yimou ha sette figli e rischia una multa da 18 milioni di euro

Tra i nomi più noti del cinema cinese, finito sotto inchiesta: avrebbe
violato ripetutamente la legge sul figlio unico

Zhang Yimou (Reuters)
Sette figli potrebbero costare 18 milioni di euro al regista
diLanterne rosse, Zhang Yimou, tra i nomi più noti del cinema cinese.
Rischia infatti una multa di 160 milioni di yuan (appunto 18 milioni
di euro) per aver violato ripetutamente la legge sul figlio unico,
avendone avuti sette da tre donne diverse. Le autorità hanno aperto
un'inchiesta per verificare i fatti.

I MATRIMONI - Fonti vicine a Zhang e alla sua attuale moglie,
l'attrice Chen Ting, hanno confermato che i due hanno avuto tre figli,
due maschi e una femmina, prima di sposarsi nel 2011. Precedentemente
il regista era stato sposato con Xiao Hua, dalla quale aveva già avuto
una figlia. Inoltre, sempre stando alle voci che si sono diffuse anche
nella rete, avrebbe avuto poi altri tre figli con due donne diverse.
Regista di numerosi film di successo tra cui Lanterne rosse (ispirato
ad un romanzo del premio nobel Mo Yan), La foresta dei pugnali volanti
e I fiori della guerra, Zhang è noto anche per aver guidato la regia
della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi del 2004 ad Atene (è stato
anche presidente della giuria alla mostra di Venezia nel 2007). Se a
seguito delle indagini dovesse essere confermato che ha sette figli,
secondo un esperto legale, in base alla consistenza del suo patrimonio
potrebbe essere condannato al pagamento di una multa salatissima, di
circa 160 milioni di yuan.

LA LEGGE - In base alle norme sulla pianificazione familiare, infatti,
le coppie in Cina possono avere un secondo bambino solo in determinate
condizioni, come ad esempio se entrambi i coniugi sono figli unici o
se il primo figlio ha una malattia non ereditaria. In alcune province,
nelle zone rurali, è possibile avere un secondo figlio se il primo è
una femmina. Molti i commenti in rete sul caso del regista, che hanno
sottolineato con rabbia come i ricchi possano avere più di un figlio,
semplicemente pagando, mentre i poveri sono costretti ad aborti
forzati.

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