29 mag 2013

Il mio «Shard» non è un flop «C'è ancora il cantiere con 800 operai»

Renzo Piano risponde all'articolo apparso su Corriere.it

«The Shard» a Londra
L'edificio che ho appena costruito a Londra, chiamato «Shard of Glass»
non è disabitato: semplicemente è ancora in cantiere. L'articolo del
Daily Mail, versione on line, e ripreso daCorriere.it, getta un'ombra
del tutto ingiustificata sul progetto: la sua inaugurazione è stata
annunciata in occasione delle Olimpiadi di Londra, nel giugno dello
scorso anno, ma il cantiere terminerà quest'anno in ottobre.

LE LOBBY - E' importante sapere che attualmente ci sono ancora 800
operai che vi lavorano. Personalmente considero strumentale la
campagna del Daily Mail, perchè difende le lobby della City, ostili a
spostare dal centro alcune funzioni strategiche.

«The Shard», la «scheggia» di Piano svetta su Londra

Ken Livingstone, il sindaco che commissionò il progetto, volle
fermamente portare energia e welfare al di là del fiume, nella parte
povera della città che è South Bank. Costruire questo edificio sulla
London Bridge Station, senza parcheggi, quindi servito solo dal
trasporto pubblico, e dalla struttura funzionale complessa di una
piccola città verticale, fa parte del programma giustissimo di
equilibrare la città disseminando più equamente i fulcri di energia.

LA TERRAZZA - Vorrei far sapere ai lettori che questo edificio fa già
ampiamente parte del paesaggio della città e dei suoi riti: la viewing
gallery, la terrazzza panoramica all'ultimo piano, è già aperta al
pubblico, così come il ristorante a metà altezza e tutte le attività
pubbliche a piano strada, compresa la nuova stazione di London Bridge.
Ed è tutt'altro che un flop.

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