03 apr 2013

Un blitz in maremma per Putin «In cerca di una villa all'Argentario»


Un banchetto top secret per il presidente russo con la segretaria in un ristorante di Porto Ercole, poi la fuga

GROSSETO - Erano quasi le 16 di domenica 24 marzo al ristorante La Sirena di Porto Ercole, fiore all'occhiello della cucina dell'Argentario. Nella sala ormai erano rimasti solo tavoli vuoti, con i camerieri impegnati a togliere le briciole dalle tovaglie a passare la scopa per terra. Poi, all'improvviso, entra un uomo che chiede due cose ben precise a Luigi Solari, il titolare: se era possibile avere pranzare e nel caso se la visita dell'ospite potesse restare top secret. Il ristoratore, che anche lo chef de La Sirena, è rimasto un po' spiazzato, ma ha dato la massima disponibilità per entrambe le richieste.

LA SORPRESA - A quel punto, chiuso nel suo giubbotto blu e il capello con la visiera, da una Mercedes nera con i vetri oscurati è uscito Vladimir Putin, il presidente russo, insieme alla sua segretaria. Sorpresi per la visita del numero uno del Cremlino tutti nel ristorante sono scattati sull'attenti, dando il via a un banchetto a base di calamari, carciofi, spigola, scampi, gamberoni e chardonnay. Putin ha pranzato insieme alla sua segreteria fino alle 19, mentre l'intera scorta è rimasta a guardia dell'ingresso dentro quattro Mercedes nere. Dopodiché il presidente russo ha pagato il conto, ha ringraziato Solari e se n'è andato.

IL PERCHE' - Ma cosa ci faceva Putin all'Argentario? È la domanda che a Porto Ercole si stanno facendo un po' tutti. E già sono partite le prime voci che vorrebbero il leader russo pronto ad acquistare una villa sulla meravigliosa penisola maremmana, rafforzate dalla presenza della segretaria. Potrebbe quindi essere l'Argentario la prossima tappa estiva di Putin. Una scelta già fatta da tanti suoi connazionali. Magnati, ovviamente. Come German Borisovic Khan, fondatore della società Alpha-Group, che ha acquistato Villa Feltrinelli a 18 milioni di euro. O come un altro miliardario russo si è aggiudicato la Fattoria dell'Olmo, 220 ettari con tanto di chiesa annessa. «Non posso dire nulla della visita» dice Solari, anche se anche lui con tutta certezza è ignaro del motivo della visita.

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