28 mar 2013

Quasi 1 miliardo di depositi in fuga da Cipro. Non dei russi, ma dei "concittadini" europei

A febbraio i depositi presso le banche dell'isola riconducibili a
residenti dell'Eurozona sono diminuiti di un terzo. Nel raffronto con
il febbraio 2012 il calo complessivo delle giacenze è stato del 3,1%.
Da inizio anno volatilizzati 2,7 miliardi



MILANO - Non gli oligarchi russi, ai quali si può ricondurre una buona
fetta dei soldi depositati presso le banche di Cipro (variabile a
seconda delle stime tra i 25 e i 30 miliardi, considerando società
cipriote ed estere, sui circa 67 miliardi totali). A riempire le
valigette di contanti e ritirarli dall'isola mediterranea sono stati i
cittadini dell'Eurozona, che hanno portato via un terzo dei loro
depositi nel solo mese di febbraio (già a gennaio si era registrato un
rilevante -14,6%).

Il dato emerge dalle tabelle della Banca centrale di Nicosia. L'ultima
pubblicazione - quella di oggi, relativa a marzo 2013 ma basata sui
dati del febbraio scorso - alla voce che raggruppa tutti i depositi di
soggetti non finanziari (imprese, famiglie e via dicendo) presso le
banche segna un totale di 67,4 miliardi. L'aggregato è in calo
rispetto ai 68,4 miliardi di gennaio e dai 70,1 miliardi di dicembre.
Se nel primo mese del 2013 si era registrata una flessione annua
dell'1,7%, nel secondo mese il calo dei depositi ha accelerato al
-3,1%. Da inizio anno 2,7 miliardi di euro se ne sono andati dalle
banche di Cipro.

GRAFICA: La dinamica dei depositi per provenienza geografica

Una "mini fuga", quindi, si è effettivamente verificata nei primi due
mesi del 2013 e senza dubbio i dati più interessanti saranno quelli di
marzo. Ma come accennato il rilievo più significativo è quello della
ripartizione dei depositi e dei movimenti in base alla loro
provenienza. A febbraio quelli "domestici" sono calati dell'1,9%
annuo. Quelli provenienti dal "resto del mondo" addirittura cresciuti
del 3%, mentre quelli da "altri residenti dell'area euro" sono calati
del 32,9%. Va aggiunto però che in valore assoluto questi ultimi sono
meno consistenti, quindi la variazione percentuale è maggiore. Al
conto manca comunque quasi 1 miliardo: nel giro di un mese si è
passati da 4,75 a 3,9 miliardi custoditi nelle banche dell'isola, per
un saldo netto negativo di 900 milioni. Quasi tutto questo ammanco
(più di 800 milioni) è riconducibile alla categoria dei privati
(famiglie).



Il totale dei depositi censiti dalla Banca di Cipro. La tabella mette
in luce come a partire dall'autunno i depositi dell'area Euro siano
andati a dimezzarsi rispetto ai picchi della primavera scorsa, mentre
le altre voci sono rimaste tutto sommato più stabili.

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