26 mar 2013

L'Fbi costa ad Abramovich 90 milioni. Ma il suo patrimonio vale 13,5 miliardi

Tanto hanno perso le società quotate del miliardario russo nel giorno
delle voci su un suo fermo da parte della polizia federale americana.
Il magnate è più preoccupato per Cipro dove ha sede una delle sue
holding. Nella cassaforte quasi 2 miliardi tra auto, yacht e aerei




MILANO - Le voci dell'arresto Roman Abramovich da parte dell'Fbi fanno
il giro del mondo. Più veloci della smentita che ridimensiona tutto:
il miliardario russo sarebbe stato interrogato sull'assegnazione dei
mondiali di calcio 2018 alla Russia, nell'ipotesi che la scelta sia
stata condizionata dalla corruzione. La fuga si notizie, però, è
bastata a spaventare gli investitori dell'universo Abramovich in
Borsa: dalle miniere russe di Evraz, alle società di esplorazioni alla
ricerca d'oro come Kinross Gold che hanno subito una pioggia di
vendite. Costate ad Abramovich 90 milioni di dollari. Abbastanza per
mettere in crisi una media impresa italiana, non sufficienti a
scalfire il sorriso beffardo del russo che da inizio anno ha visto il
suo patrimonio ridursi di 1,5 miliardi di dollari senza battere
ciglio. Così come non sembra importagli la discesa nella classifica
dei milionari di Forbes dove è precipitato oltre la centesima
posizione dopo essere stato al 53esimo posto solo nel 2011.

Quella di Abramovich, classe 1966, orfano di madre e padre, è una
fortuna personale stimata in oltre 13,5 miliardi di dollari,
accumulati a cominciare dal 1995 grazie all'aiuto di Boris Berezovsky
- all'epoca consigliere di Boris Elstin - che gli permette di comprare
il 50% Sibneft per appena 100 milioni di dollari. Dalla vendita della
compagnia petrolifera siberiana incasserà oltre 10 miliardi di
dollari, ma grazie ai dividendi pagati in quasi 8 anni diversificherà
le proprie attività, passando anche per Aeroflot, la compagnia russa
di bandiera. Patron del Chelsea dal 2003 non ama far parlare si sè, ma
è finito sotto i riflettori quando l'ex amico Berezovksy lo citò in
causa per 7 miliardi di dollari per la compravendita di società in
Russia: un'accusa respinta dai giudici di Londra lo scorso mese di
ottobre.

Nella fortuna di Abramovich la Borsa ha solo un valore marginale:
circa 1,8 miliardi di dollari, proprio come i suoi investimenti in
veicoli. Più che un garage, il miliardario ha un vero e proprio
"hangar" dove custodisce decine di auto di lusso, tre yacht tra cui
l'Eclipse (il più grande al mondo) e - come sfizio - un Boeing 767 che
utilizza come aereo privato. Il patrimonio immobiliare ammonta a un
miliardo di dollari, tra abitazioni private ed investimenti in real
estate, cui si aggiungono opere d'arte per almeno 240 milioni di euro
anche se - dicono gli esperti - "non è facile valorizzare
correttamente" una collezione di Picasso e Francis Bacon. Così come
non è semplice valutare i circa 250 milioni di dollari investiti in
una startup tecnologica a Londra (Truphone) e in una media company
russa (Channel One).

Certo il finto arresto è costato una novantina di milioni, ma a
spaventare Abramovich in questo momento è piuttosto la situazione di
Cipro dove è domiciliata una delle sue holding, la Lanebrook che
controlla Evraz: il prelievo forzoso potrebbe costare molto più di un
semplice ribasso di Borsa.

Nessun commento: